COT Report perchè serve e come analizzarlo nel trading

Il COT Report è uno strumento importante che può fornire utili indicazioni su come stanno operando i grandi trader istituzionali e non solo, ed è un ottimo modo per identificare la tendenza.

I trader hanno accesso ogni settimana a uno speciale rapporto di mercato che fornisce un’istantanea delle posizioni dei grandi trader istituzionali e dei piccoli speculatori in ogni categoria di future su materie prime, indici di borsa e cambi. Queste informazioni sono chiamate “Commitment of traders report” o “COT report” e sono fornite dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

Il rapporto COT è un ottimo strumento analitico per qualsiasi mercato perchè fornisce informazioni aggiornate sulla tendenza e sulla forza dell’impegno dei trader nei confronti della tendenza, mostrando le posizioni nette lunghe o corte per ogni contratto future disponibile per tre diversi tipi di trader.
Se gli operatori sono in maggioranza lunghi o aumentano le loro posizioni lunghe, allora avremo un orientamento rialzista su quel mercato. Allo stesso modo, se gli operatori sono corti o aumentano le loro posizioni corte, avremo un orientamento ribassista.

Le tipologie di investitori presenti nel COT

Non tutti i trader del report hanno la stessa importanza, in effetti, dei tre tipi di trader, gli investitori di solito prestano attenzione a quello che presenta i requisiti più simili a quelli del singolo trader.
Vediamo in dettaglio le tre categorie presenti nel report:

  1. Trader commerciali: rappresentano aziende e istituzioni che utilizzano il mercato dei futures per proteggersi dal rischio di mercato. Ad esempio un produttore di grano può vendere allo scoperto i contratti futures per proteggere i suoi profitti in caso di calo dei prezzi a breve termine.
    Sono spesso posizionati contro il trend e tendono ad anticipare possibili inversioni del settore.
  2. Trader non commerciali: comprende i grandi investitori istituzionali, gli hedge fund e altre entità che operano sul mercato dei futures a scopo di investimento, di solito non sono coinvolti direttamente nella produzione, distribuzione o gestione delle materie prime o degli asset sottostanti. A questa categoria prestiamo la massima attenzione.
    Spesso sono chiamati contrarian rispetto al mercato.
  3. Trader non dichiarati: sono trader troppo piccoli per essere obbligati a segnalare le loro posizioni, non sappiamo che tipo di investitori rappresentino perché non sono segnalati e detengono meno di 25 contratti.
    La maggior parte dei professionisti del mercato presume che una percentuale importante di questa categoria sia costituita da singoli speculatori. Si tratta notoriamente di pessimi trader, che si vedono più spesso scommettere contro il trend che con esso. Non prestiamo troppa attenzione a questa categoria.

Sapere cosa fanno i grandi trader istituzionali ci dà un’idea della tendenza di una particolare classe di attività, possiamo usare i COT per vedere cosa fanno i grandi capitali in quasi tutte le classi di attività, con i futures azionari, per le materie prime come gas, petrolio e oro, e per il mercato Forex.

I mercati coperti dal COT

  • Agricoltura: prodotti di base come mais, grano, soia, cotone
  • Energia: petrolio greggio, gas naturale, gasolio da riscaldamento, benzina, ecc.
  • Metalli: preziosi come oro e argento, industriali come rame, palladio e platino
  • Cambi: Le principali coppie di valute come EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY
  • Tassi di interesse: futures basati su prodotti come obbligazioni del Tesoro Eurodollari
  • Indici azionari: Contratti basati su indici del mercato azionario come S&P 500, NASDAQ, Dow Jones

Comprendere e analizzare il COT Report

Il rapporto COT è utile ma i dati grezzi forniti dalla CFTC possono essere un po’ confusi senza un contesto storico di riferimento, di solito è più utile poter vedere i cambiamenti delle informazioni nel tempo con i grafici storici piuttosto che una singola situazione.

Il rapporto esce ogni settimana di venerdì ed è aggiornato al martedì precedente la pubblicazione, i dati sono disponibili sul sito web della CFTC e sono in evidenza sulla home page.
Le variazioni dei dati COT per ogni settimana sono contenuti in un lungo file di testo, ma ci sono siti che presentano i dati in formato più intelleggibile come Tradingster, in questa pagina trovate tutti rapporti comodamente cliccabili.

I long sono i contratti aperti in acquisto, mentre short indicano quelli in vendita, i numeri verdi e rossi indicano i cambiamenti rispetto alla settimana precedente, che sono i dati più interessanti.

Gli operatori istituzionali sono la riga da esaminare più da vicino spesso si posizionano nella direzione opposta rispetto agli investitori o speculatori non commerciali.
La variazione delle posizioni lunghe o corte può dirci qualcosa sull’andamento del sentiment degli investitori, se le posizioni lunghe sono diminuite dalla scorsa settimana, mentre quelle corte sono aumentate, questo può indicare un calo del sentiment rialzista.

Gli operatori commerciali sono generalmente considerati come entità che utilizzano i mercati dei futures per coprire i propri rischi aziendali, mentre gli operatori non commerciali sono tipicamente di natura speculativa e comprendono grandi investitori istituzionali e hedge fund.

Il sentiment dei mercati

Se gli operatori commerciali aumentano le loro posizioni lunghe in un determinato mercato, ciò può indicare che si aspettano un aumento dei prezzi. Al contrario, se diminuiscono le loro posizioni lunghe, ciò può indicare che si aspettano un calo dei prezzi.
I trader utilizzano il report per valutare il sentiment del mercato e identificare potenziali opportunità di trading, ma il rapporto COT può essere utilizzato anche per monitorare la concentrazione del mercato e individuare eventuali manipolazioni.

Strategie di trading possibili

  1. Seguire il denaro
    I trader commerciali spesso definiti in gergo “smart money”, in genere coprono le loro posizioni per proteggersi da movimenti di prezzo avversi, e quando i trader commerciali sono fortemente posizionati in una direzione, questo può segnalare la loro convinzione sui futuri movimenti dei prezzi.
    Monitorare il rapporto COT per identificare quando i trader commerciali accumulano grandi posizioni, se sono molto lunghi, ciò potrebbe indicare che si aspettano un aumento dei prezzi. Al contrario se sono fortemente short, potrebbero prevedere un calo dei prezzi. Possiamo quindi seguire la direzione indicata dai trader commerciali.
  2. Approccio contrario
    I trader non commerciali sono spesso speculatori e considerati “perdenti” nel grande gioco della borsa, perché tendono a seguire le tendenze e sono inclini al pericoloso comportamento del gregge.
    Quando i trader non commerciali diventano eccessivamente rialzisti o ribassisti, questo può indicare che il sentiment del mercato sta raggiungendo un livello estremo.
    Cerchiamo i casi in cui le posizioni dei trader non commerciali sono fortemente sbilanciate in una direzione, indicando un sentimento estremo, e valutiamo se assumere una posizione contrarian contro il sentiment maggioritario, anticipando un’inversione della direzione dei prezzi quando il sentiment inevitabilmente cambierà.
  3. Conferma con la Price Action
    I dati COT possono essere utilizzati per confermare segnali di trading generati da altri metodi di analisi tecnica o fondamentale. Quando si allineano ad altri indicatori, possono rafforzare l’idea di un’operazione.
    Si possono quindi utilizzare come strumento complementare per confermare i segnali generati della strategia di trading principale.

Conclusioni

I rapporti sui Commitments of Traders sono un ottimo strumento per aiutarci a capire il sentiment del mercato, ma questi rapporti devono essere utilizzati solo come un vantaggio per la nostra analisi e devono essere usati con discrezione. Quando si osservano i rapporti, in genere si consiglia di non guardare i time frame bassi, ma di cercare i grandi estremi in cui si può trovare una grande differenza tra il posizionamento degli operatori commerciali e quello dei piccoli speculatori.

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