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La sfida di Yan Pei-Ming

Il più celebre pittore cinese incontra il quadro simbolo dell'Occidente. Nascono opere imperfette come i ricordi. In mostra a Milano.

di Orio Vergani |

Nella foto in alto: Yan Pei-Ming, Monna Lisa, le dernier sourire rouge (Olio su tela, Ø 200 × 2.5 cm, 2019). Installation Views: Roberto Marossi, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong




L’Ultimo Sorriso. Le Dernier Sourire, The Last Smile 
Yan Pei-Ming
Massimo De Carlo, Piazza Belgioiso, 2. 20121, Milano
Fino al 14 Dicembre 2019
ORARIO 
Dal Martedì al Sabato. 11.00/19.00


Molti sono i pittori che, rimasti folgorati da capolavori, hanno deciso di confrontarsi con essi, prenderne spunto e usarli come canovacci per nuove avventure. Questo dialogo tra opere, l’originale e la sua interpretazione, porta in nuce elementi di grande interesse sul senso stesso del fare arte.  

Per dare corpo a questa affermazione, ricordiamo che la vertigine provata da Soutine, davanti al Bue macellato di Rembrandt, o l’urlo psicoanalitico di Dalí, davanti all’Angelus di Millet, hanno dato vita ad una serie di quadri in grado d’aiutarci a comprendere e a definire l’operato di questi due artisti.

Possiamo immaginare Yan Pei-Ming, uno dei maggiori pittori del nostro tempo, immerso nello studio della Monna Lisa. Quale peso può avere il quadro più famoso del mondo, uno dei simboli al quale l’Occidente si è aggrappato per costruire la sua identità, nel pensiero di un intellettuale cresciuto durante la Rivoluzione culturale e approdato ventenne in Europa?  




Yan Pei-Ming, Monna Lisa, le dernier sourire, violet, e Monna Lisa, le dernier sourire, bleu ciel (Olio su tela, 150 × 120 × 2.5 cm ognuno, 2019). Installation Views: Roberto Marossi, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong

La risposta è celata dentro le otto tele, presenti in mostra, che ritraggono la Gioconda. Sono il racconto di un eroico fallimento. Imperfette e per questo meravigliose, come a volte i ricordi, come fossero l'eco dell’originale che rimbalza, fino a spegnersi, nell’anima.

Yan Pei-Ming ha fatto di una pittura in perenne tensione tra figurazione e astrazione la sua cifra di riconoscibilità. Le opere in mostra vanno dai 120.000 ai 340.000 euro.


Yan Pei-Ming, Monna Lisa, le dernier sourire rouge (Olio su tela, Ø 200 × 2.5 cm, 2019). Installation Views: Roberto Marossi, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong