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Interventi

Caro Luna, mettiamoci la faccia

La nostra civiltà si basa sul principio della responsabilità civile. Non sono ammesse deroghe. Nemmeno sul web. 

di Ernesto Trotta |

Riccardo Luna sulle pagine di Repubblica definisce una proposta senza senso quella di obbligare chi vuole aprire un profilo social a dare la carta d'identità. Per due ragioni, dice: quando navighiamo siamo già identificati da un indirizzo IP che identifica il telefonino o il computer con cui siamo connessi in rete e inoltre è un diritto umano sancito dalle Nazioni Unite celare la propia identità per difendere la libera manifestazione del dissenso.    



Caro Luna,

mettiamola giù piatta piatta, così ci capiamo: le Bestia di Salvini, o qualunque altra Bestia di chicchessia, deve essere resa illegale.

In Italia, nell’Unione Europea, possibilmente in tutto il mondo cosiddetto civile.

Le nostre civiltà si basano sul principio della responsabilità personale, ognuno con la sua identità. Non sono accettabili deroghe.

Nei regimi illiberali i dittatori ricorrono già oggi a strumenti molto più invasivi, ed è un problema “a prescindere”.

Nei paesi civili e democratici ognuno ha la sua faccia, in qualsiasi manifestazione che rivesta valenza sociale.

Le soluzioni tecniche le lascerei ai tecnici: le troveranno e tutti noi le giudicheremo.

Alzare un fuoco di sbarramento oggi è a mio parere da irresponsabili.

Cordialità 

Ernesto Trotta