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Informazione disonesta

Sollevare polveroni, aumentare la paura e la sfiducia, ostacolare chi governa: ecco la responsabilità di gran parte dei media italiani. 

di Ernesto Trotta |

Stiamo assistendo ad uno spettacolo degradante, gentilmente e gratuitamente offerto da grossa parte dei media italiani di ogni genere.

La faccenda Renzi-Fondazione Open e l’affare MES (fondo salva-Stati) hanno permesso di verificare una volta in più lo scarso livello di onestà intellettuale del sistema d’informazione.

Obiettivo comune: buttarla più che si può in caciara, dimodoché il pubblico, pagante o meno, ricavi un senso di disgusto generalizzato verso le istituzioni, la politica e tutto quanto riguardi la cosa pubblica e quindi se ne distacchi sempre più, lasciando campo libero a chi fa carne di porco della democrazia. E ci stanno riuscendo.

Vi sembra un’opinione esagerata? Vediamo.

Sulla faccenda dei finanziamenti all’attività politica di Renzi si è scatenata una tempesta investigativo-giudiziaria degna della caccia a Matteo Messina Denaro, senza che ad oggi si abbia notizia e men che meno evidenza alcuna di eventuali reati.

In più è certo che da parte di qualche importante istituzione sono state fatte filtrare illecitamente informazioni riservate verso alcuni giornali, al solo evidente scopo di alimentare lo scandalo.

Ma qual è lo scandalo? È mai esistito un momento della storia in cui la politica ha potuto fare a meno di finanziamenti? Che fossero Atene o Roma antiche, Firenze dei Medici o Napoleone, i movimenti rivoluzionari liberali o bolscevichi, il Risorgimento, la DC o il PCI, chi li supportava economicamente? Babbo Natale?

Oggi ci sono leggi, regole, procedure, strumenti di controllo, che vanno applicati con chiarezza e trasparenza, oppure vanno cambiati; ma poi ognuno si prende le responsabilità dei suoi comportamenti di fronte alla legge e di fronte agli elettori. Il resto è barbarie mediatica, moralismo peloso, ipocrisia.

Che Renzi avesse dei sostenitori nel mondo finanziario, industriale, professionale è cosa arcinota da anni, sono fatti documentati, e non chiacchiere da bar. Basta essere stati una volta alla Leopolda (giunta ormai alla decima edizione) per capire che non si tratta proprio di una cena sociale in trattoria, ma di una imponente manifestazione politica, con molte migliaia di partecipanti per tre giorni.

E allora? Qual è lo scandalo? Che c’è di nuovo? Parrebbe nulla…, a parte che qualche solerte magistrato è stato assalito dal sospetto che la Fondazione Open fosse in realtà una propaggine del Partito Democratico. Cosa non poco ardua da dimostrare (per esempio, alla Leopolda non s’è mai visto un simbolo di partito che sia uno, e anzi Sergio Staino, quand’era Direttore dell’Unità, si lamentò non poco di non essere stato ammesso nemmeno a fare la diffusione del giornale), ma comunque attendiamo trepidanti un impianto accusatorio (come dicono quelli che ne capiscono …) purchessia.

Si aggiunga che il Partito Democratico, per bocca del suo attuale Tesoriere (quindi non proprio l’ultimo militante) si lamenta a gran voce che Renzi Segretario metteva in cassa integrazione i dipendenti, mentre raccoglieva finanziamenti, che quindi evidentemente NON erano diretti al Partito. Renzi dal canto suo rivendica di avere lasciato il PD con i conti in ordine, malgrado lo avesse trovato con un grosso deficit.

Per finire è noto che l’Italia brulica di Fondazioni politiche (pare siano ben 121) delle quali solo pochissime (e tra queste la Fondazione renziana) pubblicano i bilanci. Sono tutte a posto?

Da tutto questo casino cosa se ne trae? Cosa ne trae il cittadino che sente le tv o legge i titoli dei giornali? Un solo risultato: Renzi è un losco figuro, che compra ville di straforo e chissà cosa nasconde. Obbiettivo centrato, colpito e affondato, si spera definitivamente (speranza mal riposta, credo).

Passiamo al MES, o fondo salva-Stati che dir si voglia, un argomentino facile facile, alla portata di tutti, da affrontare alla leggera davanti alla macchina del caffè la mattina, o durante l’happy hour, bevendo il solito mojito. Ne parlano da mesi economisti, tecnici bancari, specialisti. Ed anche politici, ovviamente. È roba complicata assai.

Niente paura: basta buttarla in caciara anche qui, e il più è fatto. Ed allora ecco le sparate sui risparmi falcidiati degli italiani, sui nostri soldi che andrebbero alle banche tedesche (mentre i tedeschi, guarda un po’, si lamentano per i soldi che andrebbero alle banche italiane), sui poteri demo-pluto-giudo-liberal-massonici, con George Soros, che da solo impersona tutti i Savi di Sion, ed è fatta.

Inutili gli sforzi di qualche economista vero (Perotti, Penati, Orioli, …) di spiegare come e qualmente non si tratti di nulla di terribile, che anzi, dovremmo sentirci più protetti. Macché. Salvini, Meloni e l’accodato Di Maio, con l’accompagnamento di pensosi opinionisti, famosi cerchiobottisti e melliflui conduttori, sollevano dubbi, agitano spauracchi, minacciano, accusano senza ritegno e soprattutto senza alcun rispetto per la realtà dei fatti.

E nessuno che ricordi al Truce, ed anche all’azzimato Di Maio, che i risparmi degli italiani sono stati davvero seriamente compromessi dalla loro infausta presenza al Governo, quando lo spread passò da 120 a 320, ed i BTP persero in pochi mesi il 15% del loro valore, altro che MES! Realtà, signori, realtà!

Tutto inutile. La vulgata deve essere mantenuta. Guai a mettere i responsabili di fronte ai fatti, nudi e crudi, alle evidenze, senza propaganda, senza doppi e tripli fini. Lo show assicurato dal chiacchiericcio ne verrebbe seriamente pregiudicato, e così le entrate pubblicitarie. In più, non vorremo mica permettere ad un Governo di lavorare per il bene del Paese? Meglio alzare polveroni, tenere alta la tensione, diffondere sfiducia e paura.

Ecco, si potrebbe andare avanti e parlare anche di prescrizione, di Bibbiano, di ILVA e di Alitalia: lo schema è sempre quello. Caciara, caciara, caciara.

E nel frattempo, un po’ alla chetichella, l’editoria italiana si ristruttura, cambiano gli assetti, gli attori, i posizionamenti, le strategie … E a noi passano Salvini che bacia i rosari e Meloni che urla che lei è Giorgia, donna, madre, cristiana …

Avremo gli anticorpi sufficienti per resistere?