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L'avventura di Mario Schifano

Arrivano a Milano i monocromi e le tele dell'irrequieto artista.   

di Orio Vergani |

FOTO IN ALTO - da sx a dx: Qualcos’altro, smalto su carta montata su tela, 201x230x4 cm circa, 1962 e tre carte sempre dei primissimi anni Sessanta. Photo: Filippo Armellin Courtesy: Gió Marconi, Milan




Qualcos’altro
Mario Schifano 
Gió Marconi Fino al 20 Marzo 2020, via Tadino 20, 20124

ORARIO
Da Martedì a Sabato 11-19  

Per troppo tempo si è legato Mario Schifano, e la sua grande opera, all’epica generata dal suo modus vivendi. Molto facile per i mercanti costruire un personaggio nel solco delle più banali e trite regole del perfetto maledetto. Questa facile pubblicità, fatti i conti, ha portato più svantaggi che vantaggi, sminuendo la portata storica di quel fiume in piena che, quadro dopo quadro, è stato generato dal suo talento.

Installation view, photo: Filippo Armellin Courtesy: Gió Marconi, Milan

La mostra che Gió Marconi costruisce, partendo da pezzi meravigliosi della collezione del padre, è l’ultima di una serie d’importanti messe a fuoco attuate a partire dall’ottimo lavoro che L’archivio Mario Schifano sta svolgendo.

Installation view, Photo: Filippo Armellin Courtesy: Gió Marconi, Milan

Nella seconda metà del novecento analizzare e comprendere i processi normativi, quelli su cui è stata costruita la società iper e multi mediale che abitiamo oggi, è stato uno dei compiti degli artisti. I monocromi di Schifano assolvono al compito in maniera straordinaria. Schermi di pittura industriale, superfice di reale moderno, sui quali proiettare noi stessi, cartelloni pubblicitari senza pubblicità. Fece bene Emilio Villa a dirgli: – …è come se tu volessi un’ala di un aeroplano. – da questo desiderio di possesso, viscerale, partì lo sguardo, sempre difeso da una qualche macchina, da un qualche apparato tecnico, di Mario Schifano, all’avventura per divorare il mondo.

Delle opere in mostra sono in vendita sole le carte, i loro prezzi variano dai 70.000 ai 150.000 euro.