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Crescita moderata

La crescita delle varie economie continua a essere fiacca. Le banche centrali si impegnano a spingere un po'.

di Cassa Lombarda |

- Eurozona: in crescita ma non significativa – Secondo Markit l'economia della zona non segnerà un recupero significativo di crescita nei principali paesi come conseguenza di domanda debole e calo dei prezzi. Tuttavia, la crescita nel settore dei servizi sembra più solida e suggerisce che le imprese stanno avendo una visione più positiva delle prospettive. Il consenso per la crescita del primo trimestre è ancora di +0.4%, superiore alle indicazioni di Markit a +0.3%, con un rischio di sorpresa negativa. La Banca Centrale Europea ha aumentato, infatti, lo stimolo monetario a marzo per rilanciare la domanda e la crescita dei prezzi, con l'inflazione corrente che è di gran lunga al di sotto del suo obiettivo. Di fronte all'incertezza delle prospettive dell'economia globale, il Presidente della Bce Mario Draghi ha sottolineato di recente che la Banca Centrale è disponibile ad allentare ulteriormente la sua politica monetaria. Draghi ha, poi, detto che i governi e le autorità europee devono agire in fretta per sostenere e riformare l'economia ed evitare di creare una "generazione perduta". Questa settimana, nel pre-incontro Bce, usciranno produzione industriale in calo e inflazione negativa finale confermata.

- USA: Fed divisa – I dati reali sugli ordini di fabbrica sono scesi a febbraio, ma la tendenza più recente del settore manifatturiero (vedi ISM e Pmi) mostra un'evoluzione positiva con l’allineamento delle scorte alle vendite. L'ISM Servizi in rialzo a marzo conferma anche il momento positivo per quello che rappresenta la parte maggiore dell’economia americana. Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, è intervenuta in difesa del rialzo dei tassi di dicembre 2015, dicendo che l'economia è su un solido percorso; quindi, la Fed sarebbe sulla strada di ulteriori rialzi più tardi quest'anno. Ha detto che il mercato del lavoro si trova adesso "vicino" alla piena occupazione e che l'inflazione non verrà tenuta bassa ancora per molto dal dollaro statunitense (USD) forte e dai bassi prezzi del petrolio. Un sondaggio del Wall Street Journal mostra che il 75% dei partecipanti si aspetta il prossimo rialzo dei tassi Fed a giugno. Solo 1/69 prevede un rialzo in aprile. Questa settimana vedrà tanti discorsi dei membri Fed, che probabilmente confermeranno che il Federal Open Market Committee (FOMC) è diviso su quanto tempo mantenere i tassi costanti. Date le opinioni divergenti dei membri della Fed sulla sostenibilità del recente aumento dell'inflazione, il rapporto CPI (inflazione attuale dei prezzi al consumo) di giovedì sarà importante. Inoltre, saranno pubblicate le vendite al dettaglio di marzo nella giornata di mercoledì e la produzione industriale per aprile venerdì. 

- Cina: stabilizzazione aiutata - I Pmi più alti a marzo hanno suscitato un certo ottimismo. L'economia sembra godere di un momento di stabilizzazione e/o ripresa ma potrebbe essere solo temporanea. I venti contrari rimangono forti, con la produzione che dovrebbe continuare a rallentare e la sfida della transizione verso un'economia terziarizzata solo in corso di realizzazione. Inoltre, permangono le problematiche dell'elevato debito aziendale, enfatizzato dal calo dei profitti e della fragilità del mercato immobiliare. La ripresa è stata aiutata da interventi pesanti del governo che non sono sostenibili nel lungo periodo e che impediscono al mercato di giocare il suo ruolo. Settimana importante con il Pil del primo trimestre atteso a +6.7%, produzione industriale, investimenti e vendite al dettaglio attesi poco mossi nella giornata di venerdì. Inoltre, lunedì saranno pubblicati i dati d’inflazione e mercoledì i dati di esportazioni e importazioni.

- Brasile: forse in lieve recupero – Pmi deboli ma in lieve recupero, inflazione in moderata decelerazione. 

- India: sostegno – Pmi in rialzo, ma a causa dell’attesa d’inflazione più mite e del rallentamento globale, la Banca Centrale ha tagliato il tasso di riferimento e il governatore ha dichiarato che la posizione sulla politica monetaria rimarrà accomodante. La crescita dovrebbe continuare, dovuta principalmente al ritmo costante delle riforme (ad esempio, la riduzione degli oneri normativi per promuovere gli investimenti e il passo cruciale per ripulire le banche e per incoraggiare l'erogazione di prestiti).

- Russia: economia domestica in risalita - L’economia viaggia a due velocità con la produzione ancora lenta a causa del livello del petrolio e delle sanzioni. Recuperano, invece, i servizi legati ai consumi interni. L’insieme mostra una prospettiva stabile grazie al recente recupero del prezzo del petrolio e al contributo positivo dei servizi. 

- Giappone: fiducia in calo – I Pmi mostrano un deterioramento della fiducia, con aspettative di un peggioramento nel secondo semestre 2016. Il rapporto rinnova i dubbi sulla forza dell'Abenomics e aggiunge pressioni sul governo e sulla Bank of Japan (BoJ) per accelerare il rilancio dell'economia. 

- Svezia: apertura da parte della Banca Centrale - I consumi delle famiglie calano a febbraio, ma il trend positivo rimane intatto. La Riksbank suggerisce che il Quantitative Easing (QE) potrebbe essere esteso, ma solo nel secondo semestre 2016. 

- Norvegia: trend incerto - Produzione debole. Lunedì dati sull'inflazione verso il basso rispetto al mese scorso. 

- UK: forza dei servizi ma calo di produzione – Il Pmi Servizi a marzo mostra forza e i consumi interni continuano a guidare la crescita. La fiducia delle imprese sembra aumentare anche se le preoccupazioni circa l'economia globale potrebbero essere aggravate dall'incertezza domestica per il referendum di giugno sulla Brexit (che deciderà sulla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea) che potrebbe indurre un ritmo di crescita più blanda, così come dal calo di produzione e dal peggioramento di deficit commerciale. Il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha detto che la Bank of England (BoE) resta pronta ad allentare la politica monetaria, se necessario, ricorrendo anche al taglio dei tassi d’interesse. Dalla BoE è atteso giovedì un voto 9-0 per una politica invariata. Martedì inflazione CPI core con pochi cambiamenti. 

Cassa Lombarda