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Occhi puntati sulla Fed

I tassi americani dovrebbero rimanere fermi. Rallentamento crescita sia in Europa che negli Stati Uniti.

di Alberto Biolzi |

Il focus della settimana è rappresentato dalla riunione del Federal Open Market Committee della FED del 26-27 aprile. Il meeting dovrebbe concludersi con il mantenimento dei tassi ai livelli attuali e le indicazioni che ulteriori rialzi saranno funzione dell’evoluzione dei dati e delle condizioni finanziarie ed economiche domestiche e internazionali. Il contesto macro, quindi, guiderà in maniera significativa le aspettative sulle prossime mosse della Banca centrale americana, che in questa fase appare procedere con molta cautela. Sul fronte macro, la crescita del Pil Usa del 1° trimestre è prevista molto debole (+0,5% t/t vs +1,4% nel quarto trimestre). Altri dati sono poi previsti in calendario (vendite di case nuove, ordini di fabbrica, compromessi per l’acquisto di case, redditi e spese personali). In Eurozona saranno pubblicati l’Ifo tedesco, la lettura flash dell’inflazione di aprile e la stima preliminare del Pil del primo trimestre (diffusa per la prima volta, e prevista in rallentamento a +0,4% t/t). Nel Regno Unito si dovrebbe confermare il rallentamento del Pil nel primo quarto. La Bank of Japan (BOJ) dovrebbe allentare la propria politica monetaria a fronte del deterioramento del quadro ciclico e del forte apprezzamento dello yen nelle ultime settimane. L’offerta netta negativa di bond governativi in Eurozona dovrebbe supportare l’asset class (grazie alle importanti scadenze di Francia e Spagna). L’Italia sarà attiva sul mercato primario con diverse aste. L’azionario sarà guidato ancora dai risultati trimestrali, sia in Europa (v. Bayer, FCA, Air Liquide, BP, Valeo, Orange) sia negli Usa (v. Apple, Du Pont, P&G, Boeing).