Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Europa/Fiducia consumatori in calo

Vista in calo fiducia consumatori, in crescita invece quella delle imprese. Fed neutrale: no aumento tassi.
(Nella foto: Yellen, presidente Fed)

di Intesasanpaolo |

Area Euro

  • Area euro. La dinamica di M3 è vista ancora stabile a marzo a +5,0% a/a per il terzo mese consecutivo. Nei prossimi mesi la ricerca di rendimento potrebbe indurre a uno spostamento verso M3-M2.
  • Italia. Ad aprile, ci aspettiamo un calo della fiducia dei consumatori (a 114 da 114,8 precedente) e viceversa un rimbalzo per il morale delle imprese (a 102,4 da 102,2 nel settore manifatturiero e a 102,5 da 100,1 per quanto riguarda l’economic sentiment composito calcolato dall’Istat). Sul morale delle famiglie potrebbero pesare i contraccolpi sul mercato del lavoro della riduzione degli incentivi contributivi. La fiducia delle imprese potrebbe invece rimbalzare in particolare nei servizi e nel commercio al dettaglio dato che la decisa flessione del mese precedente non appariva connessa a un peggioramento dei fondamentali.

Stati Uniti

  • La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni a marzo dovrebbe mostrare un deficit circa stabile a -62,8 mld di dollari. L’export dovrebbe essere in aumento grazie al deprezzamento del dollaro e all’effetto prezzo delle vendite di prodotti petroliferi raffinati. Questi effetti dovrebbero essere circa compensati dall’aumento dell’import spinto dal contributo del greggio per via dell’aumento del prezzo del petrolio e dal riaccumulo delle scorte dopo le correzioni di gennaio e febbraio.
  • La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con tassi fermi e indicazioni di cauti e graduali rialzi nei prossimi trimestri. Il FOMC ha segnalato di avere un bias espansivo nell’aggiustamento della politica monetaria, per via dell’asimmetria dovuta ai tassi ancora molto vicini a zero. Questa chiarificazione implica che i tassi vengano aggiustati seguendo i dati, e non sulla base delle previsioni. Il punto è rilevante per le aspettative sul sentiero di policy. La cautela della Fed e il suo effetto sulle condizioni finanziarie (dollaro più debole, rendimenti in calo, borsa in rialzo) contribuisce a farci prevedere che nel prossimo trimestre la strada dei tassi si evolva in modo più rapido rispetto alle previsioni implicite nei prezzi di mercato: ci aspettiamo un rialzo in estate, alla luce dello scenario di mercato del lavoro e inflazione.

Ieri sui mercati

  • Andamento contrastato per gli indici azionari europei e statunitensi, anche se quelli periferici europei, sostenuti dai titoli bancari, hanno messo a segno importanti progressi.
  • Rimbalzo del Brent Crude a $45,74, con massimi infragiornalieri in area $46.
  • Rendimenti in lieve rialzo sulle scadenze lunghe della curva tedesca e in lieve calo su quella italiana. Il rendimento del Bund decennale è tornato a 0,30%, riassorbendo a questo punto tutto il calo realizzato nella seconda metà di marzo.
  • Il Tesoro italiano ha collocato 750 milioni del BTPei 15/09/2024 2,35% a un rendimento lordo reale di 0,48%, con domanda 2,26x l’offerta. Il Belgio ha invece realizzato un private placement da EUR100 milioni di un’obbligazione secolare, con scadenza 2116 e cedola 2,30%.
  • Dati americani al di sotto delle attese hanno spinto l’euro a 1,1298 USD, con picco infragiornaliero a 1,1338. Lo yen sta recuperando dopo la violenta discesa di venerdì 22, ma rimane in area 111 contro dollaro. Forte recupero della sterlina sulla scia di un maggiore ottimismo per l’esito del referendum: il cambio con il dollaro ieri ha segnato il massimo a 1,4638, prima di rientrare in area 1,45. Il rafforzamento contro euro ha spinto il cambio a 0,7758.

Italia. I dati di marzo relativi al commercio estero con i Paesi extra-UE mostrano un calo per entrambi i flussi commerciali, più marcato per le importazioni (-2%) che per le esportazioni (-0,3%). Nel trimestre, il calo per l'export è di -2,9%, quello del l'import di -6,3%.  Il dato conferma che il commercio verso i Paesi extra-UE rappresenta al momento il principale freno alla crescita: anche la contrazione dei flussi verso la Russia si sta esaurendo, si accentua quella relativa all’export verso OPEC e Mercosur.

Spagna – Fallito l’ultimo giro di consultazioni, il congresso sarà ora sciolto il 2 maggio per indire nuove elezioni il 26 giugno, a circa sei mesi dalle precedenti. Il nuovo congresso si dovrebbe riunire soltanto il 20 luglio, sicché la Spagna rimarrà senza un governo nella pienezza dei poteri almeno fino ad agosto.

Coeuré (membro del comitato esecutivo BCE) ritiene che i tempi modificare il trattamento dei titoli di stato nei bilanci bancari saranno lunghi, e che il dossier dovrà comunque essere esaminato dal comitato di Basilea. Weidmann (presidente della Bundesbank) ha nuovamente sollecitato l’introduzione di limiti alla concentrazione per i portafogli di titoli di stato; inoltre, ha lamentato l’allentamento della disciplina fiscale avvenuto negli ultimi anni.

Stati Uniti - Gli ordini di beni durevoli a marzo aumentano di 0,8% m/m, dopo -3,1% m/m di febbraio. Il rialzo dell’aggregato totale è dovuto al comparto dell’aeronautica militare. Al contrario, l’aeronautica civile segna una contrazione di -5,7% m/m. Al netto dei trasporti, gli ordini sono in calo di -0,2 % m/m. Per i beni capitali totali, l’aumento è di 3,7% m/m; al netto di difesa e aerei, gli ordini di beni capitali sono invariati e danno indicazioni deboli per gli investimenti fissi non residenziali del 2° trimestre. Le consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei sono in rialzo di 0,3% m/m.

Stati Uniti - I prezzi delle case rilevati con l’indice Case-Shiller aumentano di 0,4% m/m a marzo, a livello nazionale. Nelle principali 20 aree metropolitane, l’aumento è di 0,7% m/m (+5,4% a/a).

Stati Uniti - La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad aprile cala a 94,2 da 96,1 di marzo, ma resta all’interno dell’intervallo di fluttuazione degli ultimi 3-4 mesi. Le condizioni correnti migliorano a 116,4 da 114,9, le aspettative correggono a 79,3 da 83,6. La valutazione del mercato del lavoro migliora, con il differenziale “jobs plentiful-jobs hard to get” in aumento a 1,4 (massimo da gennaio 2008) da 0,2 di marzo. Le aspettative di inflazione a 12 mesi si stabilizzano a 4,8%, da 4,7% di febbraio. I dati sono complessivamente positivi, con indicazioni di espansione moderata dei consumi e di probabile ulteriore calo del tasso di disoccupazione (fortemente correlato con l’indicatore del mercato del lavoro).