Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Nuvole sull'Europa

I problemi della Grecia e della Spagna preoccupano i mercati (Nella foto: Tsipras)

di MPS Capital services |

Contesto di mercato

Trimestrali deludenti per le società tecnologiche USA

La giornata di oggi vede gli operatori in attesa della riunione Fed dalla quale non sono però previste modifiche al tasso di riferimento. Da monitare se nel comunicato continueranno ad essere menzionati i rischi legati al contesto internazionale e se il membro dissenziente George continuerà a votare a favore di un rialzo. I dati macro in pubblicazione finora lasciano prevedere un PIL USA piuttosto debole (ma positivo) nel primo trimestre. Nel frattempo Piazza Affari ieri ha guidato il rialzo delle borse europee, mentre sono risultate deludenti le trimestrali USA pubblicate ieri a mercati chiusi, in particolare Apple. Nel complesso però si registrano risultati migliori delle attese su fatturato ed utili per le 186 società (di 500) dello S&P500 che finora hanno pubblicato. Sul lato tassi il rialzo del petrolio sta facendo salire le breakeven inflation negli USA, mentre le aspettative d’inflazione in area Euro restano basse se misurate in termini di forward 5y5y.

Tassi e congiuntura

Probabili nuove elezioni in Spagna a giugno

In area Euro chiusura poco variata per i tassi governativi. Movimenti di poco rilievo anche per i titoli spagnoli malgrado la ufficializzazione da parte del re spagnolo del fallimento delle consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Si aprono pertanto le porte per nuove elezioni il 26 giugno, ossia 3 giorni dopo il referendum sulla Brexit. Clima teso anche per quanto concerne la Grecia, dopo la cancellazione dell’Eurogruppo straordinario convocato inizialmente per domani. Il governo greco ha reso noto che oggi il premier Tsipras telefonerà al presidente del consiglio europeo per sollecitare la convocazione del meeting finalizzato a dare il via libera al piano di aiuti alla Grecia. Sul fronte aste oggi la Germania offrirà fino a 1 Mld€ del titolo trentennale. Negli USA, prosegue il rialzo dei tassi governativi nonostante i segnali in chiaroscuro provenienti dal lato macro. Gli ordini di beni durevoli hanno infatti evidenziato una crescita molto inferiore rispetto alle attese (0,8% vs 1,9% m/m) così come l’indice della fiducia dei consumatori. Gli operatori sono comunque in attesa dell’esito del meeting della Fed. I future sui Fed Fund al momento prezzano un rialzo non prima del meeting di settembre.

Valute

Dollaro debole alla vigilia della Fed

Prosegue la debolezza del dollaro in un contesto di dati macro USA deludenti. Il biglietto verde ha perso terreno soprattutto nei confronti del comparto commodity currency, rublo in testa, che beneficia del deciso rialzo delle quotazioni del petrolio. Risale anche l’euro/dollaro riportandosi sopra quota 1,13 in attesa di conoscere l’esito della riunione Fed questa sera. Da segnalare questa notte il forte deprezzamento del dollaro australiano dopo che l’inflazione è scesa nel primo trimestre, aumentando le attese di un taglio dei tassi da parte della RBA.

Commodity

Petrolio sopra 50$ possibile punto di svolta

Rimbalzo per l’indice generale GSCI ER dopo 3 giorni consecutivi di ribasso. Il rimbalzo è stato guidato dal comparto energia (2,7%) con il petrolio tornato a salire ed il Brent che stamani quota sopra i 46$/b. Da notare che nelle ultime 24 ore due società del settore, BP e Pioneer Natural Resources, hanno dichiarato che prezzi al di sopra dei 50$ incoraggerebbero la ripresa delle trivellazioni. Bene anche l’indice agricolo (1,4%), leggermente positivi i preziosi (0,3%), mentre le vendite hanno colpito i metalli industriali (-0,3%).

Azionario

Milano guida la riscossa in Europa

Rimbalzano la maggior parte delle borse europee, dopo 3 giorni di calo, incoraggiate dalle trimestrali positive di BP e Standard Chartered. In evidenza Piazza Affari che rimbalza in modo marcato grazie al settore bancario. Il recupero non è però stato omogeneo poiché Parigi e Francoforte hanno chiuso poco sotto la parità. Negli USA i listini hanno chiuso intorno alla parità in un contesto di trimestrali contrastate con risultati deludenti in arrivo soprattutto dal comparto tecnologico a mercati chiusi. Lieve rialzo per l’indice generale emergente MSCI. Andamento negativo stanotte in Asia per la maggior parte dei listini anche se i cali sono stati di entità limitata.