Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Strisciare sul fondo

Siamo fuori dalla grande crisi, ma la crescita è, e resterà, molto modesta. Se non si cambia.

di Giuseppe Turani |

Allora tutto va bene? Siamo usciti dalla zona nera della recessione e ci apprestiamo a tornare alla vita normale, quella dove si può compare casa e cambiare automobile? Un po’ sì e un po’ no, purtroppo. Le previsioni, si sa, sono sempre infide perché nessuno sa veramente che cosa potrà accadere la prossima settimana. Però vanno fatte per capire, in mancanza di novità sostanziali, che cosa potrebbe accadere.

E’ in questo modo che vanno lette le previsioni di Oxford Economic, un centro indipendente di grande valore e competenza tecnica. Ebbene, il quadro che ne esce non è dei più confortanti. Per semplicità gli economisti di Oxford Economic hanno diviso il tempo in blocchi di cinque anni. Dal 2005 al 2009 abbiamo avuto una decrescita media dello 0,4 per cento all’anno. Nei cinque anni successivi la decrescita è stata ancora più accentuata: -0,5 per cento ogni dodici mesi (in media). Il totale fa dieci anni di decrescita. Certo con qualche guizzo positivo, ma il bilancio complessivo è  quello che si è appena detto: dieci anni in cui l’Italia è andata indietro, ogni anno, dello 0,4 per cento o dello 0,5 per cento. Invece di creare ricchezza, ne abbiamo distrutta per dieci anni di fila.

Questa è l’eredità che ci portiamo dietro e che non andrebbe mai dimenticata.

Poi c’è il futuro, migliore. Nei cinque anni che vanno dal 2015 al 2019 la nostra crescita dovrebbe essere, mediamente, dell’1 per cento all’anno. Non molto, ma finalmente si torna a produrre un po’ di ricchezza e si smette di distruggerne. Gli ultimi cinque anni saranno un filo meno brillanti (questo sempre nell’ipotesi che rispetto al  quadro attuale non cambi niente): la crescita media, dal 2020 al 2024, sarà appena dello 0,9 per cento.

Troppo poco. E infatti la disoccupazione, che oggi è poco sopra l’11 per cento, secondo questo scenario nel 2024 nel sarà ancora sopra il 9 per cento.

Ripeto: non si tratta di previsioni fatte con la sfera di cristallo, ma con modelli econometrici. Non ci dicono  non quello che accadrà (che sta nel grembo di Giove), ma quello che potrebbe accadere se non si inventa qualcosa.

In sostanza, se non si fa qualche cambiamento profondo per i prossimi dieci anni si crescerà intorno all’1 per cento all’anno, cioè molto poco e alla fine, 2024 quasi un italiano su dieci sarà ancora senza lavoro.

Servono idee, e importanti. Servono cambiamenti, questa è la raccomandazione.

(Dal "Quotidiano Nazionale" del 27 aprile 2016)