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Un Di Maio è per sempre

Nel 2019 nuovi debiti per flat tax, reddito si cittadinanza e legge Fornero, spacciati per investimenti pubblici. Ecco come si trovano i soldi che non ci sono.

di G.T. |

Siamo sinceri: nessuno di noi prenderebbe Di Maio come amministratore del proprio condominio. Io, che sono un po’ esigente, nemmeno per portare la cagnolina Polda a fare pipì. E lui ogni giorno si rivela peggio del precedente, in una specie di discesa nell’inferno dello scibile senza freni. Proprio rotola come un sasso.

L’ultima sua impresa intellettuale è un’intervista in cui dice che nel 2019 l’Italia potrebbe anche sforare i parametri di Maastricht del 3 per cento (cioè fare più di 50 miliardi di nuovi debiti) al fine di realizzare importanti investimenti pubblici senza essere limitati dalla mancanza di soldi (intanto Cottarelli sta affilando i coltelli…). Strade, ponti, ferrovie? Noooo.

Il bello viene infatti quando spiega in che cosa consistono questi benedetti investimenti pubblici: flat tax, reddito di cittadinanza, legge Fornero sulle pensioni. Tutta roba che, lo capirebbe anche un bambino, non è investimenti pubblici, ma solo promesse elettorali, sue e di Salvini.

In un paese normale gli avrebbero tirato in faccia il quaderno con le domande e le risposte, e si sarebbero limitari a chiedergli: pensa che al San Paolo la riprenderanno come steward?

Invece no. Domani si replica. Altra intervista e atro cumulo di scemenze.

Ma si può? Ormai ci ridono dietro anche nel Kazakistan.