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Primo Piano

Fascisti moderni

Il nostro è l'unico governo al mondo che vuole liquidare la propria banca centrale.

di Giuseppe Turani |

Salvini e Di Maio chiedono discontinuità per i vertici di Banca d’Italia. È una richiesta assurda e strumentale. L’indipendenza di Bankitalia (come del resto di tutte le banche centrali nei paesi civili…) è talmente pacifica e fuori discussione che sulle nomine dei vertici dell’istituto non è previsto alcun dibattito parlamentare. La scelta del governatore, ad esempio, compete solo e soltanto al presidente del Consiglio insieme al presidente della Repubblica. Non si tratta di una scelta casuale: ovunque si ritiene importante che la banca centrale abbia una sua autonomia e un dialogo (anche polemico…) con l’autorità politica.

Se n’è accorto anche l’uomo oggi più potente del mondo, il presidente Trump, che di recente è entrato in conflitto con il presidente della Federal Reserve, da lui stesso nominato pochi mesi fa.

Se tutti i paesi civili hanno fatto questa scelta ci sarà un perché. E è anche molto semplice. I politici puntano a spendere denaro pubblico (e quindi a creare inflazione). Le banche centrali sorvegliano e attuano contromisure. Qualche volta sbagliano, ma anche i politici sbagliano. Di norma si ritiene che una banca centrale indipendente faccia parte del sano gioco democratico.

Fino a non molti anni fa, ad esempio, Bankitalia era obbligata a comprare i Bot non presi dal mercato. In questo modo i politici potevano emettere tutto il debito pubblico che volevano, sicuri che comunque sarebbe stato comprato (e siamo arrivati a 2300 miliardi di debiti).

C’è voluta la saggezza di Nino Andreatta e di Carlo Azeglio Ciampi (ex governatore) per porre fine a questo scempio.

Ma adesso i nostri cialtroni al governo ripartono alla carica, anche se Bankitalia ha ormai assai meno poteri, trasferiti alla Bce Il cui prossimo presidente, dopo Draghi, sarà un francese…).

Cosa vogliono? Occupare un centro di potere, infilare qualche loro amico (qualche geometra fallito…) alla testa di una delle più prestigiose istituzioni del paese. Sono infastiditi dal fatto che esista un centro con gli strumenti e l’autorevolezza internazionale per poterli criticare.

In sostanza, vogliono un mondo senza osservazioni, solo applausi.

Persino Mussolini fu più educato: aveva Beneduce che entrava da lui senza fare anticamera e che spesso lo criticava. E lui ascoltava. Questi, invece, sono fascisti moderni: niente e nessuno si deve mettere fra loro e le loro scemenze.

C’è da mettersi le mani nei capelli. Il governo gialloverde è l’unico al mondo che vuole liquidare la propria banca centrale. Nemmeno Trump osa tanto.

Ma la loro linea guida è una sola: si è candidato alle elezioni? Quanti voti ha preso? È andato a scuola all’Mit di Boston (fino a poco tempo fa dal grande Franco Modigliani)? Allora non conta niente. Abbiamo qui un nostro amico di Bergamo che ha fatto ragioneria serale. Lo promuoviamo.