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Suicidio a 5 stelle

No-Tav contro tutti: Europa, Lega, Nord produttivo. Degli invasati.

di Giuseppe Turani |

Di Maio si meraviglia per la determinazione con la quale Salvini difende la Tav. Dovrebbe invece meravigliarsi di se stesso, che altrettanto tenacemente vi si oppone. Contro tutti. Questa benedetta Tav la vuole l’Europa, la vuole la Francia, la vuole il Nord produttivo.

E i 5 stelle perché si oppongono con tanta forza? In fondo è una galleria per essere meglio collegati all’Europa, cosa che i nostri padri hanno cominciato a fare nel ‘700 e nell’800 (e allora le gallerie si scavavano a mano, con gli asini che portavano via i residui dello scavo).

Non esiste alcuna ragione. L’opposizione alla Tav è stata una delle prime stupidaggini del comico genovese (insieme alla pallina di plastica che avrebbe dovuto fare il bucato senza detersivi). Sul No-Tav è poi cresciuto il Movimento e adesso non si sa come venirsene fuori.

Poiché i 5 stelle più che un Movimento o un partito sono una setta, non hanno altra strada che insistere sulla linea No-Tav. E questo, su un raggruppamento politico che si sta già schiantando, avrà effetti letali.

Solo una banda di credenti-pazzi si mette oggi contro l’Europa e contro tutto il Nord produttivo.

La cosa buffa è che i 5 stelle e Di Maio, mentre urlano, sanno benissimo di non avere la forza di bloccare la Tav. Essa nasce da un trattato internazionale: per cancellarlo o abolirlo bisogna passare dal Parlamento. Ma in questo Parlamento non esiste una maggioranza No-Tav, mai esistita: i 5 stelle sono isolati.

Insomma, rischiano l’ennesima figura di cacca.

L’unica speranza è che Toninelli non firmi le carte. Ma allora il Capitano lo farà arrestare, lo richiuderà sulla nave Diciotti e lo farà firmare, pistola alla tempia.