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400 mila posti fantasma

Non si sbloccano i cantieri.

di Giuseppe Turani |

La mattina in cui il terremoto colpisce l’Italia centrale, accade qualcosa di straordinario. Bastano pochi minuti e dalle grandi città del Nord (Milano, Torino, Bolzano) si alzano in volo squadriglie di elicotteri. Destinazione: Centro Italia, zone terremotate, le istruzioni più dettagliate arriveranno in volo.

Quelle squadriglie di elicotteri non portano ancora cibi e medicinali, quelli verranno dopo. I primi velivoli portano giù “strumenti” ancora più preziosi: i famosi cani Usar, gli unici esseri in grado di individuare chi è rimasto imprigionato sotto le macerie, con i loro istruttori. Mancano dati precisi, ma credo che le città del Nord mandino giù tutto quello che hanno. Ricordo che Bolzano, che molti considerano nemmeno tanto Italia, spedisce 18 cani Usar con relativi istruttori.

In tutto credo che siano arrivati una cinquantina di cani Usar. Hanno individuato quindi salvato almeno 300 persone.

Ho ricordato questo episodio perché si è trattato di un’emergenza gestita benissimo e velocemente: cani Usar servivano e il Grande Nord, che ne ha molti, ha fatto partire subito gli elicotteri. Nessuno ha chiesto chi ha votato chi. Prima le vite umane.

Oggi siamo dentro un’altra emergenza, diversa, di tipo economico, ma non accade niente. Polemiche stupidine. Ci sono almeno una trentina di Grandi Opere bloccate. Il totale fa quasi 400 mila posti di lavoro attivabili immediatamente. Ma i ministri, a differenza dei sindaci del Nord durante il terremoto, non decidono nulla. E nessuno ci dice: fra 20 giorni aperti tutti i cantieri, 400 mila persone al lavoro. Gli elicotteri in questo caso non volano.

Invece sarebbe possibile. Si preferisce perdere tempo a discutere dei parenti di Tria o del colore dell’auto blu cdi Laura Castelli.