Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Arrestate Zuckerberg

Vuole emettere una moneta virtuale: aria fritta contro soldi veri.

di G.T. |

Mark Zuckerberg, inventore e patron di Facebook, andrebbe arrestato. O comunque messo in condizioni di non nuocere. Si appresta infatti a lanciare una sua moneta virtuale, Libra. La moneta virtuale, di gran moda di questi tempi (ce ne saranno in circolazione un centinaio) è una cosa per la quale, facciamo il caso di Libra, tu versi denaro vero, spendibile ovunque, e in cambio avrai dei buoni acquisto con i quali potrai comprare solo pubblicità su Facebook, forse.

In qualunque altro esercizio commerciale del pianeta le Libra te le tireranno dietro accompagnando il tutto con male parole.

A che cosa serve una cosa così? A niente. La sua unica utilità è quella di consentire a chi emette la moneta virtuale di raccogliere soldi veri in cambio di aria fritta. Non solo: poiché quello delle monete virtuali è un mondo sregolato (nessuna autorità di vigilanza) è anche un mondo speculativo al massimo, con oscillazioni spaventose.

Il rischio, quindi, è quello di perdere soldi (veri) due volte. Prima perché si cedono euro o dollari in cambio di buoni acquisto di nessuna validità. Secondo perché si compra a mille e si rischia di ritrovarsi a 100 nel giro di trenta minuti.

Che Zuckerberg si tenga la sua Libra. Magari provi a andare dal suo macellaio.