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Salvini suonato e risuonato

Migranti tutti sbarcati e Carola in libertà nel pomeriggio. Stasera cena a casa in Germania.

di Giuseppe Turani |

“Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà.

Luglio m’ha fatto una promessa l’amore porterà.”

La canzone, per la verità, sembra più adatta a Carola che a Salvini. La comandante del Sea Watch potrebbe già tornare in libertà nel pomeriggio.

In queste ore è stata ai domiciliari a Lampedusa, ospite di una vecchietta di 74 anni, ma nel pomeriggio, dopo l’interrogatorio, potrebbe essere messa in libertà con il solo divieto (chissà perché) di risiedere in provincia di Agrigento.

Il povero Salvini a cui va tutto storto (migranti sbarcati, Carola libera) tenterà di prendersi l’ultima rivincita, l’ultima zampata da leone padano senza palle: il decreto di espulsione. Sai che tristezza: Carola potrà salire su un aereo e tornare a casa dai suoi. Se tutto va bene, per cena potrebbe già essere a tavola dai suoi. A tutti ha lanciato un messaggio: “Siate forti, non preoccupatevi”.

In realtà anche il decreto di espulsione (che molti dicono sia già scritto) sarebbe leggermente illegale: Carola avrebbe il diritto di rimanere qui per seguire la sua vicenda giudiziaria. Non si può processare uno che non può seguire gli eventi. Ma la repubblica salviniana è un fritto misto, dove il ministro degli Interni fa un po’ quello che vuole.

Rimane il fatto che il gradasso padano è stato sconfitto su tutta la linea. Non solo Carola non verrà trascinata nel carcere di Agrigento in catene, e questa sera cenerà con i suoi in Germania, nel frattempo si è scoperto che gli sbarchi a Lampedusa e altrove sono continuati nell’indifferenza generale. Piccole cose: 10 qui, 15 là, 30 da quella parte. Insomma, i porti italiani, come tutti abbiamo sospettato, sono chiusi solo nella testa di Salvini e della Meloni.

Una comica.

Come è una comica la storia che Carola avrebbe speronato una “nave da guerra”. In realtà era un piccolo motoscafo non armato e pilotato da personale non militare, ma anche molto imprudente. Carola si è scusata perché è una ragazza di buona famiglia e bene educata, ma i giovanotti a bordo del motoscafino hanno fatto un gran casino cercando con la loro minuscola imbarcazione di fermare una nave da 600 tonnellate in fase di attracco. Una scemenza totale.

In compenso, rimangono sul tappeto due fatti.

1- A Bruxelles si stanno distribuendo i posti di comando della nuova Unione. In quella precedente noi avevamo tre cariche di un certo peso: presidenza Bce, presidenza parlamento, ministero degli esteri (alto commissario). In questa non avremo niente. Zero. Salvini, come gli idioti 5 palle, doveva rivoltare l’Unione come un calzino, invece rimarrà fuori, sullo zerbino. Qualche anima buona gli porterà un panino e un po’ di Nutella, al sabato.

2- Di fatto, siamo l’unico paese dell’Unione in recessione e con seri problemi per il 2020. Ma di questo Salvini non si occupa. Anzi, insiste minaccioso: o gli fanno la flat tax (15-20 miliardi di spesa aggiuntiva) o lui lascia il governo. Un pazzo. Intanto, su nel Nord Est, l’allievo prediletto di Salvini, tal Fedriga (con la faccia di uno che non sta per niente bene) progetta un muro trumpiano di 243 chilometri per chiudere la via balcanica all’immigrazione. Torrette, soldati armati, pattuglie motorizzate. Nemmeno l’impero del Gran Sultano fosse in marcia su di noi.

Infine, per chiudere il quadro di questa Italia estate 2019 c’è da segnalare il moltiplicarsi delle crisi aziendali per le quali nessuno fa niente. Probabilmente, sono 100 mila i lavoratori a rischio.

Ma chi se ne frega. Prima gli italiani, prima i confini della sacra patria. Prima Salvini e il suo corteo demente di seguaci.