Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

I muri si abbattono

Quello di Berlino è durato 28 anni, è stato abbattuto nell'89. Poi, basta.

di G.T. |

Nel novembre del 1989 le autorità comuniste (super ortodosse) della Germania Est si arresero all’evidenza e consentirono che il muro di Berlino fosse scavalcato da chiunque avesse voglia di farlo per andare a Ovest. Nelle settimane successive i liberi (finalmente) cittadini cominciarono a smontare il muro e a portarsene a casa dei pezzi, per ricordo. Lo smontaggio del muro si tramutò in una grande festa, con volontari accorsi da tutta Europa, suoni e balli. Era la libertà, che era finalmente arrivata. La distruzione del muro di Berlino diventò il simbolo di un’Europa diversa, più tollerante, migliore.

Quel muro era stato costruito nel 1961, aveva quindi resistito 28 anni, molta gente era morta nel tentativo di attraversarlo. Ma nell’89 il muro viene abbattuto. Da allora, nessuno in Europa ha più tentato di costruire muri. L’idea risultava semplicemente orribile. Antistorica, antiumana.

Abbiamo dovuto aspettare 30 anni per sentire degli idioti leghisti (con Salvini in testa) venire a proporci un muro di 243 chilometri per chiudere il confine sloveno. Sarebbe il primo muro “europeo” dopo quello del 1961 a Berlino.

Mancano persino le parole per commentare una bestialità del genere. Quella del muro a Nord Est è qualcosa che solo delle menti non sane possono aver partorito.

L’Europa è diventata quella che è (un buon posto per vivere, tanto welfare e tanti diritti) abbattendo i muri, non tirandone su di nuovi.

C’è solo da sperare che in casa leghista qualcuno conservi un minimo di senso del ridicolo e che la proposta venga ritirata. Magari accompagnata da un biglietto di scuse. Sarebbe il minimo.

P.S. = In ogni caso, siamo poveri e non abbiamo i soldi per fare una stronzata del genere.