Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Paradosso italiano

Una giustizia lenta e inefficiente e una criminalità che comanda intere regioni. 

di Giuseppe Turani |

“Ogni volta che firmiamo un contratto con un partner straniero – mi raccontava anni fa un industriale bolognese – in fondo mettiamo come clausola: foro competente per le controversie Milano, Roma, Bologna”.

“Ma veniamo subito bloccati: ci avete provato ancora. No, cari, Parigi, Londra, Berlino. No Italia”.

Questo piccolo aneddoto si presta a due commenti. Il primo nasce dalla cronaca di questi giorni, quando è apparsa evidente una certa inattendibilità del sistema giudiziario italiano. Come dare torto allora ai nostri partner esteri che non vogliono correre il rischio di finire nelle mani della giustizia italiana?

Il secondo commento è più generale e riguarda il fatto che un paese non è fatto solo dal suo Pil, dalla sua crescita, dalla validità della sua industria. Ma è fatto anche dal suo funzionamento. Dalla sua capacità di garantire regole di accettabile convivenza civile.

Anni fa, ad esempio, un presidente del Consiglio, di cui non farò il nome per non innescare inutili polemiche, mi disse: “Abbiamo molte richieste di stranieri per insediamenti nell’area di Gioia Tauro. Ma tutti fanno una richiesta: siamo in grado di garantire la sicurezza di quegli eventuali insediamenti? Ho dovuto rispondere di no. E così gli investimenti sono andati altrove”.

Terzo aneddoto. Una decina di giorni prima che venisse ucciso, ricevo una telefonata da Palermo del generale Dalla Chiesa. Mi dicono che gira senza un’adeguata scorta, è sicuro di quello che fa? “Se la mafia mi vuole davvero ammazzare, e io giro con trenta uomini, ne mobilitano sessanta e ne viene fuori una strage immane. La mia unica protezione è che si sappia che alle mie spalle c’è lo Stato, con tutta la sua forza e la sua determinazione”.

Come purtroppo abbiamo visto, in questo caso lo Stato non c’era e uno dei suoi migliori servitori è stato ucciso in mezzo a una strada.

È importante che il paese disponga di una politica economica adeguata (e secondo i nostri partner europei non siamo in queste condizioni), ma sarebbe anche importante mettere in sicurezza il paese nei confronti della criminalità.

Cosa che purtroppo sembra essere impossibile, con intere regioni dove di fatto comanda l’illegalità e dove, comprensibilmente, non si vede traccia di sviluppo. In quelle regioni si possono spedire tutti gli aiuti che si vogliono, ma non succederà niente: aumenteranno solo gli episodi criminali.