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Traditi dal mattone

Dal 2010 i prezzi delle case hanno perso quasi un quarto del loro valore. 

di Giuseppe Turani |

La storia è sempre la stessa, immutabile nel tempo. Gli italiani amano molto le case, appena possono se ne comprano una. Lo Stato conosce benissimo questa debolezza e quindi carica le case di tasse. Salvo poi conteggiare, nella ricchezza dei suoi cittadini, anche tutte le abitazioni, esibite come segno di benessere. Non a caso siamo uno dei paesi sviluppati in cui la proprietà immobiliare è maggiormente diffusa. Quando l’italiano possiede la casa dove abita (e magari un’altra data in affitto), si sente più sicuro, più tranquillo.

Ma da qualche tempo le cose si sono messe a girare per il verso sbagliato. Risulta, ad esempio, che rispetto al 2010 il valore delle case sia sceso di oltre il 23 per cento. In meno di dieci anni cioè, se n’è andato in fumo quasi un quarto del valore. Non esiste investimento più controcorrente di questo. Gli italiani stanno pagando cara la loro passione per il mattone. Doveva essere l’investimento più quieto, più tranquillo e sereno, invece si sta rivelando un disastro.

Ma non è finita. Su quelle stesse abitazioni grava infatti una sorta di patrimoniale di 21 miliardi all’anno. In sostanza, il valore dei beni immobiliari scende a precipizio, ma intanto lo Stato incassa molti soldi a titolo di imposte.

Da qui la richiesta, abbastanza sensata, della Confedilizia che chiede allo Stato di cominciare a smontare la patrimoniale da 21 miliardi all’anno che oggi grava sulla casa.

E questo al fine di rimettere un po’ movimento il settore, di far circolare un po’ di soldi e, magari, di far risalire un po’ il prezzo delle case.

La richiesta è sensata perché se la casa è stata, e è, anche una sorta di bene-rifugio, va detto che si è trattato di un rifugio fra i più pericolosi. È un po’ come se su quelle case fosse passato uno spregiudicato raider borsistico, capace in una manciata d’anni di portarsi via un quarto del loro valore.

È anche il caso di sottolineare che questa situazione di debolezza del comparto casa sembra essere unica in Europa. Insomma, anche con il mattone ci facciamo conoscere.