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Il capitano Tommy

E' Tommaso Stella, il comandante della Alex, milanese, skipper di fama e valore internazionale. Navigatore in solitaria. Volontario, non prende un euro.

di G.T. |

Non solo storie ruvide di immigrazione e di ministri testardi, c’è anche posto per qualche battito di cuore. Può aver stupito la storia della nave Alex (la seconda dopo Carola che rompe il blocco imposto da Salvini). Una nave a vela per salvare gli emigranti?

La spiegazione sta nella personalità del comandante della Alex, il comandante-capitano Tommy (Tommaso Stella, milanese, 46 anni). Non è un personaggio qualunque. Si tratta di uno skipper di valore e fama internazionale, ex skipper di Soldini, navigatore in solitaria intorno al mondo, centinaia di regate.

Di se stesso ama dire: “Ho navigato sulle barche a vela più belle del mondo, ma sono nato povero e mi sento vicino a quelli più sfortunati”.

Ai militari che lo pregavano di scendere dalla barca, una volta attraccati a Lampedusa, ha sempre risposto (mi piace dire con testardaggine ambrosiana): da qui non scende nessuno, se prima non scendono i nostri ospiti.

Alla fine, anche Salvini si è dovuto arrendere. Uno scontro con Tommy, dopo quello con Carola, sarebbe stato distruttivo persino per lui. Difficile chiamare “sbruffoncello” il capitano della Alex, un uomo abituato a fare il giro del mondo sulle barche a vela in solitaria, centinaia di ore in balia delle onde e del vento.

Gli armatori della Alex hanno tenuto a precisare che il capitano Tommy è un volontario e che non prende un solo euro per il suo lavoro. Il momento più bello della sua traversata? Quando i medici hanno visitato una donna in cinta e gli hanno detto che il bambino erra vivo e stava bene.