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Carola, la capitana che umilia il capitano

Ha mostrato a tutto il mondo che Salvini è una tigre di carta. Può essere battuto.

di Giuseppe Turani |

Qualche raffinato lettore ha detto che abbiamo esagerato nel descrivere la comandante Carola della Sea Watch. Ritorno sulla cosa solo per ribadire che in tutta questa storia dei porti Carola è stata determinante.

Una notte, da sola, dopo 17 giorni in mare in condizioni impossibili, questa ragazza di 31 anni (non ho soldi, non ho casa, non ho famiglia, 1500 euro al mese), ha deciso di andare contro Salvini e le sue balorde disposizioni e di forzare il blocco a Lampedusa. Lo ha fatto d’autorità, determinata, e poi si è subito consegnata alla polizia.

È stata la prima e ha smontato il castello di divieti illegali costruito da Salvini. Ha dimostrato che il nostro potente ministro degli Interni è soltanto una tigre di carta, un essere inutile e dannoso. Lo ha messo di fronte a un’alternativa secca: lasciar sbarcare i migranti, gli ospiti, di Carola o rischiare di essere denunciato per sequestro di persona (come era già avvenuto per la Diciotti). Salvini, consigliato dall’ottimo legale Bongiorno, ha capito che era meglio abbozzare. E i migranti sono sbarcati.

Da allora, i porti italiani sono chiusi solo nella narrazione salviniana. In realtà, sono aperti. E infatti, il comandante Tommy della Alex, un grandissimo skipper, di fama mondiale, è agevolmente entrato a Lampedusa.

E ha rifiutato di scendere a farsi un buon caffè se prima non facevano scendere i migranti, i suoi ospiti (è l’uso delle navi Ong chiamare così i naufraghi).

Salvini esce da queste vicende non solo battuto, ma umiliato. Una ragazza di 31 anni ha mostrato cento volte più umanità di lui. Non si è fatta fermare dalle sue minacce di arresti e sequestri: prima i miei ospiti, è sempre stato il suo mantra. Poi la polizia faccia il suo dovere, io non scappo, sono qui, con la mia solita canottiera e un po’ spettinata, ma sorridente.

Poi, è arrivato il capitano Tommy della Alex, velista conosciuto in tutto il mondo, e anche qui Salvini ha capito che non c’era gara. Impossibile rischiare uno scontro con un uomo conosciuto e apprezzato in tutti i mari e in tutti i porti. Meglio infilarsi la coda fra le gambe e consolarsi con qualche diretta FB.

I bastian contrari stanno dicendo, ironicamente, che l’opposizione oggi si fa sul mare. È vero.

Se solo la sinistra avesse in casa due soggetti come Carola e Tommy, la storia italiana sarebbe diversa. Salvini si combatte, non si discute. Inutile perdere tempo con un disseminatore di bugie e di tensioni.

Per la verità, la sinistra uno di buona qualità lo aveva, ma se lo è mangiato. Troppo brillante, troppo meglio, accantonare. La vita è bella se è tranquilla. Mica come quella di quei due matti di Carola e Tommy. E di quell’altro, di nome Matteo.