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Operazione Felpa

Vuole scatenare la Marina militare contro le Ong, colpevoli di portare in Italia meno di un migrante al giorno. Basterebbe una fionda. (Felpa della Brigata San Marco)

di Giuseppe Turani |

In Rete è già stata segnalata una seria anomalia della politica italiana. Un fatto inspiegabile. Secondo tutti i sondaggi, a questo punto Salvini avrebbe, insieme alla sua amica Meloni, una maggioranza sicura in Parlamento in caso di nuove elezioni. Ma, testardamente, non si decide a togliere la spina a questo governo.

Qualunque altro capo politico, al suo posto, avrebbe già chiuso con questo governo e si starebbe preparando (abito scuro e cravatta intonata) per salire le scale di Palazzo Chigi. Invece, niente. Lui sta fermo, fa il vice, bestemmia tutti i giorni, ma non fa la mossa decisiva.

Perché?

Nessuno lo sa, ovviamente. Si possono fare solo delle ipotesi. E sono abbastanza agghiaccianti.

1- La prima ipotesi (avanzata in rete) è che Salvini avrebbe paura del suo stesso programma. È un tale cumulo di sciocchezze (flat tax a debito) che lui stesso lo guarda con orrore. Ma, se dovesse andare a Palazzo Chigi, quello è il programma. Altro non c’è. In sostanza, Salvini non si decide a scattare per andare a fare il presidente del Consiglio perché, una volta là, non saprebbe che cosa fare. Insomma, il politico che oggi ha in mano il paese rifiuta la presidenza perché sa che non sarebbe all’altezza. Merendine tante, fidanzate quanto basta, scemenze in quantità, ma gestire il paese no.

2- La seconda ipotesi è che Salvini dispone di una certa quantità di quella che si chiama “intelligenza da strada”, del tipo di quello che ti vende il Colosseo e gli dici pure grazie mi ha fatto davvero un buon prezzo. Ma il salto all’intelligenza superiore, quella che organizza i fatti, li legge e arriva a delle conclusioni, non lo ha mai fatto. Quindi gli fa comodo stare in una compagnia in cui ci sono i 5 stelle. Gli ex allievi di Grillo sono oggi talmente suonati che si può addebitare a loro qualunque cosa, non protestano e, se provano a farlo, litigano fra di loro, perdono voti (a favore di Salvini) e si avviano sorridendo verso l’autodistruzione completa.

Quindi Salvini si trova, come dicevano una volta in Lombardia e forse anche oggi, dentro un ventre di vacca. Ben al caldo, e dotato di ogni comfort.

E da lì spara le sue coglionate più ciclopiche senza che a nessuno venga da ridere. L’ultima è che vuole scatenare la Marina militare, con l’ausilio di elicotteri e aerei, nella lotta alle Ong. Uno schieramento bellico mai visto in Italia contro il nulla. I più generosi dicono che le Ong hanno portato in Italia meno dell’8 per cento dei migranti che qui sono arrivati, alcune centinaia di persone al massimo. Contro questo nulla (meno di un migrante al giorno, basterebbe una fionda, ha scritto qualcuno) il prode Truce, l’uomo dalle mille felpe e dai sette neuroni, vuole scatenare quasi tutto il nostro apparato militare.

Altro che fake news. Qui siamo proprio alla circonvenzione di incapaci. I suoi elettori.