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Il governo dei cialtroni

Lungo elenco dei misfatti gialloverdi.

di Ernesto Trotta |

Per chi si fosse distratto negli ultimi tempi, o avesse un po’ la testa tra le nuvole, o fosse appena tornato da una lunga missione su Marte, vado a riepilogare per sommi capi la situazione.
Abbiamo al Governo del Paese gente che:
-ha rubato 49 milioni di euro allo Stato e glieli restituirà in una ottantina di anni (fatto acclarato)
avrebbe trattato con i russi, che una volta erano il diavolo, un finanziamento di molti milioni in cambio di appoggio politico (fatto NON acclarato ma dannatamente probabile)
-ha spudoratamente sfidato le leggi del mare, dell’accoglienza, della millenaria civiltà mediterranea, coprendosi di ridicolo e di vergogna nel contrasto verso qualche decina di migranti disperati e subendo una dura lezione di civismo da parte di due skipper coraggiosi
-si è isolata in Europa, non riuscendo ad ottenere nemmeno una carica che sia una nel nuovo assetto istituzionale; e l’unica carica importante l’ha ottenuta uno dell’odiato PD
-ci ha posto come sorvegliati speciali nella Comunità Europea a causa della gestione fantasiosa della finanza pubblica (quella dei mini-bot resta una incredibile boutade da avanspettacolo e come tale è stata recepita da tutte le persone sane di mente)
-ha allestito un ambaradan incredibile su una sciocchezza come il reddito di cittadinanza, talmente importante e risolutivo che sono persino avanzati i soldi stanziati, visto che pochi lo chiedono; simile sorte la famigerata “quota 100”, che ha ottenuto l’unico effetto di togliere persone da posti come gli ospedali, dove di tutto c’era bisogno tranne che di uno sfoltimento del personale
-ha raccontato di avere “abolito la povertà” con sommo sprezzo del ridicolo
-ha ridotto l’attuale capitale d’Italia, un tempo orgoglio nazionale, ad una fogna a cielo aperto, dopo avere impedito che si candidasse, con ottime possibilità di successo, ad ospitare le Olimpiadi; en passant ha anche compromesso un progetto che forse avrebbe permesso alla locale squadra di calcio di competere a più alti livelli
-ha portato la prima capitale d’Italia (Torino) fuori da un’altra vittoriosa impresa olimpica, mettendosi contro gente preparata, determinata e organizzata come i lombardo-veneti
-ha fatto scappare il Salone dell’Auto dal posto in cui le auto sono state inventate e dove ancora oggi costituiscono un’importante ossatura economica; stessa storia stava per capitare con il Salone del Libro
-ha messo in campo una girandola infinita di inetti pericolosi che si fanno la guerra, non capiscono i problemi, li complicano, scappano dalle responsabilità, …
-sta buttando ancora soldi pubblici con l’Alitalia, mettendo in scena un inverecondo balletto con i Benetton, che un giorno “fanno precipitare gli aerei” (Di Maio dixit) e l’altro li debbono salvare coi loro soldi
-sta rischiando di mandare in fumo un’operazione complessa e delicata come quella dell’ex-ILVA a Taranto
-ha portato il Paese tutto in una pericolosa stagnazione tendente alla recessione
-si appresta ad affrontare una terrificante Legge di Bilancio per il 2020 senza avere la minima idea di dove trovare i soldi necessari all’utile (clausole di salvaguardia per l’IVA) ed al dilettevole (per loro: la folle tassa piatta più altre fantasiose regalie come il bollo auto, il canone TV e chissà che altro ancora): unica geniale pensata, fare altri debiti
-ha occupato, nell’indifferenza generale degli altri media, tutti gli spazi in televisione, che manco il Berlusconi più rampante, …
-ha seminato e continua a seminare per tutto il Paese un clima di odio, di astio, di rivalsa, di antagonismo senza speranza, di conflitto, tutto funzionale al mantenimento del potere
-continua a praticare senza vergogna l’oltraggio gratuito, la calunnia, la diffamazione degli avversari


Sono stufo di andare avanti con un elenco infinito, non mi va di distinguere i danni e le follie dell’uno dai danni e dalle follie dell’altro.
Sono furibondo con chi pensava di avere davanti una “nuova sinistra” e con chi ha fatto finta di non capire quello che stava succedendo.
Sono furibondo con chi ancora, senza ritegno, spinge per trovare un accordo con parte di queste persone inqualificabili.
Sono ancora più furibondo con chi non alza la voce, con chi continua a comportarsi come se avesse davanti delle normali forze politiche e non invece dei pericolosi guastatori della nostra delicata democrazia.
 
Inutile girarci intorno: se qui non parte una pesante campagna di delegittimazione, se l’opinione pubblica ancora raziocinante non si fa sentire, se i media principali non decidono che è ora di finirla con questo deleterio e micidiale tiki-taka, se opinionisti, intellettuali, società civile, cittadini razionali, “dotti, medici e sapienti” non la smettono di tenere sostanzialmente bordone a questi qui e soprattutto …

se l’opposizione non rompe gli indugi e non si lancia in una campagna ventre a terra con TUTTI (nessuno escluso) i suoi migliori esponenti, schierati come un sol uomo contro l’imbecillità al potere e a difesa dell’unica politica riformista finora praticata, se, se ,se, se, …
 
Ma qualcuno vede una strada diversa?