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Primo Piano

Salvini e la paura

Un piano insensato, nessuno vuole le elezioni subito, solo lui. Ma non ha i voti e nemmeno la forza. Cattivo politico.

di Giuseppe Turani |

1-PERCHE’ ELEZIONI SUBITO?

Salvini di colpo vuole correre alle elezioni, anche domani. Come mai? Non lo ha capito nessuno. Forse teme che gli esplodano in mano qualcuna delle varie bombe innescate (Russia, migranti, i 49 milioni, petrolio russo, ecc.). O, forse, ha semplicemente concluso che non può tenere il paese sulla corda della paura per anni e anni. Meglio andare subito alle elezioni, incassare il premio dell’odio disseminato a piene mani, e poi per cinque anni non ci si pensa più. Intanto, si costruisce il sistema dittatoriale e fra cinque anni tutto sarà diverso. Non la marcia su Roma, quindi, ma la marcia sul Parlamento.

2-DOVE SALVINI SBAGLIA

Ho sempre detto che è un cattivo politico e la sua ultima mossa lo conferma. Dopo che ha chiesto elezioni subito e pieni poteri, c’è stata una chiusura totale. Lui continua a dire che si fida ciecamente di Mattarella, ma sbaglia. Il presidente ha moltissime soluzioni e sceglierà quella più democratica, meno pericolosa. Quindi non le elezioni subito, come vorrebbe Salvini.

3-VIA SALVINI DAL MINISTERO

Fra le tante cose dette in questi giorni da Renzi, una è più che giusta: non può essere Salvini, come ministro dell’Interno, a gestire le eventuali nuove elezioni. Con il suo staff propagandistico mastodontico asserragliato nel ministero e quindi pagato dai cittadini. Insomma, se Salvini vuole dare un minimo di credibilità alla sua richiesta, prima si deve dimettere (seguito a ruota da Di Maio).

4- GOVERNO DI SCOPO

È evidente che si punta a questo, al governo di scopo. I personaggi e le figure da mandare a Palazzo Chigi per fortuna abbondano. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

5- LE STELLE E LA POLITICA

I grillini, con Grillo in testa, cominciano a capire che cosa è la politica. Non hanno alcuna voglia di andare a casa e di essere dimezzati (hanno i mutui appena fatti, i debiti, non hanno un lavoro da civili). Pur di rimanere al loro posto di deputati voterebbero anche Renzi presidente. Prima, pagare la casa. Dopo, l’honestà e il paese.

6- IL TERRORE DEI CONTI

I conti per la nuova legge di stabilità sono effettivamente da paura (intorno ai 60 miliardi). Potrebbero diventare sopportabili (meno della metà), se spuntasse un nuovo Monti (ne abbiamo almeno una decina), capace di fare due cose: abolire quota 100 e abolire il reddito di cittadinanza. Urla di gioia delle agenzie di rating, crollo dello spread, e avanti così.

Tutto, m proprio tutto, a questo punto è nelle mani di Mattarella. Che però ha bisogno di “cose” ufficiali. Per ora non c’è niente. Chiacchiere e una mozione di sfiducia a Conte presentata dalla Lega in Senato, che verrà bocciata. Se Salvini vuole le elezioni, deve ritirare i suoi ministri dal governo (compreso se stesso).

Ma poi chi paga la campagna elettorale? Putin? Non credo. Sul petrolio indaga la magistratura. E anche sui migranti.

Al posto di Salvini, comprerei una dacia sul Mar Nero.