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Carola sotto attacco

Secondo false notizie, avrebbe deciso lo sbarco di Lampedusa perché richiesta dal governo tedesco.

di Lorenzo Tosa |

In queste ore, la macchina del fango sovranista si è messa in moto con una nuova, violentissima, campagna di diffamazione a social unificati nei confronti del bersaglio preferito: la capitana Carola Rackete.

L'accusa è la più subdola e vergognosa di tutti: aver fatto rotta su Lampedusa lo scorso 29 giugno su ordine della Germania. E poco importa che si tratti di una bufala clamorosa, basata sulla traduzione inventata di un passaggio dell'intervista della Capitana alla Zdf. Ciò che conta è aver scatenato ancora una volta orde di bestie con la bava alla bocca - tra cui anche leader di partito (Meloni) e sedicenti filosofi (Fusaro) - contro una giovane donna tedesca coraggiosa che ha osato mettere milioni di italiani di fronte alla propria miseria umana, civile e morale. E tutto questo nel disperato tentativo di distrarre gli italiani da uno dei momenti più difficili di sempre per il sedicente "capitano".

Rassegnatevi: c'è solo una persona che ha tradito gli italiani, ha cambiato idea su tutto, ha aperto una crisi di governo che precipiterà il paese nel caos e che è appena stato contestato e spernacchiato da mezzo sud Italia. È italiano, rozzo, ignorante, del tutto privo di curriculum o esperienze degne di nota, non ha mai salvato una vita umana in vita sua e Dio solo sa di quante morti è complice politico.

Carola ha le spalle forti, lo ha dimostrato ogni volta, e resisterà anche a questo schifo. Ma voi. A voi tutto l'odio che le state gettando addosso si ritorcerà contro come un boomerang. E finirà per seppellirvi.