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Primo Piano

Crescita quasi inesistente

Stabilità, europeismo, ma niente sviluppo.

di Nicola Nobile |


 

  • Il paese vivrà probabilmente un periodo di stabilità, quantomeno nel breve periodo, ed il governo avrà un atteggiamento pro-europeo. 
  • Ma, analogamente al governo precedente, la nuova coalizione di governo spingerà probabilmente per un maggiore deficit di bilancio sperando di ottenere maggiore flessibilità da Bruxelles.
  • Nel complesso, mentre accogliamo con favore un governo più europeista e la riduzione del premio al rischio sui mercati finanziari, siamo consapevoli che le prospettive per l'economia italiana rimangono difficili. Le nostre previsioni indicano una crescita solo dello 0,1% quest'anno e dello 0,4% il prossimo anno. Un'economia stagnante sarà un grattacapo per il nuovo governo, in quanto limita fortemente lo spazio fiscale disponibile per perseguire politiche orientate alla domanda senza deragliare troppo dagli obiettivi di bilancio. 
  • Infine, una crescita del disavanzo pubblico accompagnata ad una crescita del PIL nominale contenuta porterà il debito pubblico in percentuale del PIL ad aumentare anche il prossimo anno, continuando così con la dinamica iniziata l'anno scorso.

 

 

Nicola Nobile, Chief Italian Economist Oxford economics