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Chiudere l'Ilva, subito

A Taranto hanno votato in massa per i grillini, che questo hanno promesso.

di Giuseppe Turani |

Sono per la chiusura immediata e totale dell’Ilva di Taranto. Gli abitanti hanno votato in massa per i grillini, che non hanno mai fatto mistero di voler chiudere la fabbrica. In Puglia hanno eletto a furor di popolo Barbara Lezzi, capofila del “chiudere Ilva”. Se sono degli idioti, a Taranto, sono anche affari loro.

E allora che cosa si aspetta? Si spengano gli altoforni e 15 mila persone tornino a casa, sui divani, a occuparsi dei bambini, delle pulizie, della spesa. I grillini hanno già pensato a loro: per questi 15 mila disoccupati permanenti ci sarà il reddito di cittadinanza: 400-500 euro al mese, più aria pulitissima. È tanto tempo per avviare, come consiglia la senatrice Lezzi, la coltivazione e il commercio delle cozze. L’Adriatico, lo Ionio, il mare di Sicilia tutti trasformati in grandi allevamenti di cozze. Per vendere tutta questa roba gli ex operai Ilva dovranno arrivare con i loro cesti fino nella Terra del Fuoco. Ma nessuno ha mai detto che sarebbe stato un paradiso.

Dei politici è inutile parlare. Uno dice che saranno inflessibili, un altro addirittura che bisogna minacciare ArcelorMittal (il signor Mittal, per chi non lo sapesse, è l’uomo più ricco del Regno Unito, Emiliano potrebbe essere assunto come lustrascarpe e la Lezzi per spazzolare i tappeti della sua casa nel quartiere più elegante di Londra). Insomma, straccioni che minacciano il mondo.

I politici italiani, va detto e ridetto, hanno combinato tutto loro. Questo immenso pasticcio porta la loro firma e basta. ArcelorMittal stava procedendo tranquilla, quando loro hanno messo, tolto, rimesso, ritolto lo scudo penale

Adesso, per venirsene fuori in qualche modo e non essere presi a sassate a Taranto, circola l’idea (sostenuta dal pessimo Landini, ma non solo) di un intervento dello Stato. Inutile ricordare che l’Ilva nasce a opera dello Stato e non dello Spirito Santo: si è arrivati alla decisione di venderla perché era un disastro. Per un minimo di bonifica servono 4-5 miliardi, che lo Stato non ha. Arcelor li aveva messi sul tavolo. Ma adesso li ha ritirati. Oro alla patria?

Breve nota sul Sud. Se il Mezzogiorno italiano continua a mandare in parlamento e in regione gente simile, più che progredire, tornerà all’età della pietra. La Puglia è una terra bellissima e adorata da ogni italiano che ci sia stato anche solo due giorni, ma i suoi rappresentanti nelle istituzioni sono veramente spazzatura, il peggio della politica italiana. Tromboni inutili.