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Come e perché odiare Renzi

Punta all'Italia del merito contro il consociativismo.

di G.T. |

Anche la persona più ingenua di questo mondo deve ammettere che c’è qualcosa di indecente nella persecuzione giudiziaria e politica contro Renzi. Il senatore fiorentino non ha sempre ragione, ogni tanto dice ance lui le sue brave scemenze, però su due punti si distingue:

1- Non fa parte di alcuna vecchia lobby.

2- Vorrebbe un paese più basato sul merito conquistato sul campo che sulle vecchie consorterie.

Qui sta il suo valore, ma anche la sua minaccia per appunto le vecchie consorterie. C’è un’Italia quasi secolare che sta cercando di difendersi da questo ragazzaccio. Il nostro è un paese poco abituato alla competizione, È piuttosto un paese in cui ci si mette d’accordo. Tu vuoi l’edicola dei giornali? E allora io mi prendo la panetteria. Tu vuoi un posto alla Camera? E io allora voglio il Senato.

Renzi, in mezzo ai molti difetti, vuole rompere questo schema su cui si regge il paese. Non ha mai proposto cose dirompenti (sono gli altri che vogliono nazionalizzare, ecc.), ma solo un’Italia in cui il merito e il valore delle cose fatte abbiano un loro riconoscimento. Ma questo atteggiamento risulta esplosivo in un paese tutto costruito sul consociativismo (io do una cosa a te e tu ne dai una a me).

Da qui l’odio, a tutti i livelli, per Renzi. Perché cambiare? Ci vogliamo tutti bene.