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Le sottane dell'immunità

L'inutile guerra di Salvini contro il meccanismo salva stati.

di G.T. |

Che cosa possiamo fare? Rivolgerci alla Madonna? Non si può, lo fa già lui. Agitare il rosario? Li ha comprati tutti lui. Forse, bisognerebbe mandargli un insegnante di sostegno. Accade questo. È in via di approvazione Mes, meccanismo salva-stati, un affare abbastanza complicato che non cerco nemmeno di spiegarvi. L’unica cosa che si sa è che sembra disegnato sulle necessità dell’Italia. È una specie di salvagente messo lì soprattutto per noi, alla cui elaborazione hanno partecipato anche gli uomini della Lega quando erano al governo.

Ma adesso la Lega è fuori e cerca pretesti per fare rumore. E quindi sta minacciando il povero Conte, dicendo che è un traditore della patria. Invoca persino un intervento in extremis di Mattarella, che giustamente continua a leggere il giornale e fa finta di non sentire il truce padano che vaneggia sulle piazze.

Capisco le sardine. Qui abbiamo a che fare che uno che non è più compos sui, e che fra un po’ è capace di accusare anche Mattarella di tradimento. Per una cosa che, ripeto, è di fatto pensata per noi, per non lasciarci affondare.

Adesso Conte andrà alla Camera a spiegare come stanno le cose. E ha pregato Salvini di rinunciare all’immunità parlamentare così lo potrà querelare e vedere in tribunale davanti ai giudici.

Speranza vana, il truce padano, l’uomo che non deve chiedere mai, scapperà anche questa volta sotto le sottane dell’immunità.