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Nuovi mostri: Pd-grillini

E' l'ultima moda, ma è anche la fine del partito di Zingaretti.

di G.T. |

Non serve aspettare altre scissioni o proclami: il Pd è già finito così. Della sua storia non esiste più niente (e qualcosa valeva…). Di fatto è una specie di misto grillino-populista (gli va bene persino il reddito di cittadinanza…), che spostandosi da quella parte lì conta di recuperare i consensi. Dei contenuti non si parla più, ma solo di schieramenti: mi alleo con questi e con quelli. Finirà che sarà Zingaretti, se non lo cacciano prima, a riportare in Parlamento Di Maio, Buffagni, la Lezzi, Di Battista, in quota 5 stelle nel nuovo Pd. Magari lasciando fuori un po’ di renziani.

Visti gli orrori recenti dei grillini (abolizione della prescrizione) ci si può domandare quali perversità attendano questo povero paese, stretto nella morsa di una destra che più stupida non è possibile e una sinistra grillizzata e pronta a distribuire denaro preso a debito, come piovesse e non ci fosse davvero un domani.

È andata così. Le sardine, come previsto, riempiono le piazze, sono ragazzi generosi e pieni di buona volontà, ma la politica (l’arte di amministrare) è ancora lontana.

Tutto allora è perso?

No. I protagonisti sulla scena si comportano talmente da idioti che la storia stessa penserà a sostituirli. Questa gente non può reggere oltre un paio d’anni. Loro, come tutti, pensano di essere eterni, ma non hanno davanti nemmeno mille giorni.

Sarà l’Unione europea, la Nato, l’Onu, ma qualcuno prenderà a calci questi signori e li manderà a casa.