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Le tabaccherie di Lincoln

La ridicola  lotta grillina contro la prescrizione. 

di Giuseppe Turani |

Credo che siano non più di 27 gli italiani che hanno capito qualcosa di questo pasticcio della prescrizione.

L’idea di abolirla parte dai grillini, e c’è un perché. Nella loro straordinaria ignoranza sono convinti che solo un paese onesto possa crescere e distribuire felicità. Naturalmente, l’onestà non è congeniale all’essere umano, e quindi va insegnata a colpi di manette e di carcere. Da qui l’idea di abolire la prescrizione: tutti perseguibili finché morte non ci separi (dai magistrati).

Non gli sovviene (perché non sanno niente) che Abramo Lincoln, pur di far passare le leggi antirazziali corruppe mezzo parlamento americano, distribuendo anche licenze per tabaccherie (molto ambite). Oggi, giustamente, è considerato un padre della patria. Ancora oggi è uno dei presidenti più amati d’America e in suo onore è stato eretto a Washington il Lincoln Memorial con dentro una statua dello stesso Lincoln di 170 tonnellate di marmo.

Ma ai grillini non interessano i risultati. A loro importa solo che la gente vada in galera (dove ci sono già 27 mila innocenti). Da qui l’idea criminale (contro ogni civiltà giuridica) per cui tutti saranno processabili a vita. È una barbarie che si somma a molte altre di stampo grillino.

Bene ha fatto Renzi a bloccare l’operazione, e speriamo che tenga duro.

Naturalmente, l’idea che solo un paese onesto è un grande paese è demenziale. Grande paese è chi investe, chi innova, chi inventa lavoro.

Per il resto, esistono magistratura, carabinieri, polizia. I grillini non servono.