Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

La ministra-piattaforma

Prima di decidere la chiusura delle scuole bisogna attendere il responso della Rousseau, piattaforma privata dei 5 stelle.

di Giuseppe Turani |

La misura è colma e, chiedo scusa, mi girano davvero. E’ da questa mattina che si chiede la chiusura immediata delle scuole, una misura indispensabile e ovvia per evitare affollamenti e diffusione del coronavirus.

Decisione presa. Ma subito annullata. La ministra dell’istruzione, Laura Azzolina, dichiara che è in corso sul tema una consultazione sulla piattaforma Rousseau (una specie di scolapasta riservata dei 5 stelle) e che bisogna attendere quei risultati.

Da non credere nemmeno possibile una simile vergogna.

Qui di seguito breve nota  biografica della signora Azzolina.

A maggio 2019 il settimanale l'Espresso pubblica una serie di articoli in cui mette in evidenza la sua partecipazione al concorso da dirigente scolastico del 2019 (per il quale era risultata idonea non vincitrice), pur essendo investita della carica di membro della Commissione parlamentare istruzione della Camera. Alle critiche su un paventato conflitto di interessi, Azzolina ha risposto affermando che si trattava di un concorso al quale si stava preparando dal 2017.[15][16]

Il 27 dicembre 2019 Massimo Arcangeli, il Presidente della Commissione per l'accesso al ruolo di dirigente scolastico che giudicò la prova orale della deputata, mette in dubbio la capacità della stessa nel poter svolgere l'incarico di Ministro della Pubblica Istruzione, sulla base dei risultati ottenuti nei test.[17]

L’11 gennaio 2020 sempre Massimo Arcangeli, sul quotidiano La Repubblica, sostiene che alcuni paragrafi della tesi da lei a suo tempo presentata per l’abilitazione all’insegnamento sarebbero stati copiati da testi specialistici.[18][19] Dopo la pubblicazione della notizia, i partiti d’opposizione, tra cui la Lega, ne hanno chiesto le dimissioni dalla carica governativa.[20]. Lucia Azzolina ha replicato alle accuse rilevando che non si tratta né di una tesi di laurea né di un plagio, essendo lo scritto una semplice relazione di fine tirocinio[21][22].