Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Il popolo ha sempre ragione? No.

In Italia, come altrove, ha fatto grandi disastri, forse irreparabili.

di Giuseppe Turani |

Sulle misure antivirus c’è poco da dire: andavano prese subito, e non ieri sera, e adesso si spera che siano fatte rispettare. Il mese di marzo, comunque, è da considerarsi bruciato e forse anche aprile. Si era sparsa qualche illusione sul vaccino (gli israeliani sono molto avanti), ma sembra che prima di un anno non sia possibile. Accelerando molto, sette mesi, ma non prima.

Quindi abbiamo tutto il tempo (se non ci entra in casa il virus) di discutere su quello che ci è capitato. La domanda è una sola: il popolo sovrano ha sempre ragione? Questo è un cardine della democrazia ovunque, ma è sbagliato. Il popolo sovrano combina un sacco di scemenze. Non bastassero gli esempi di Hitler e Mussolini (entrambi eletti dal popolo), c’è la nostra storia recente e dell’altro ieri.

Una decina di anni fa, in un momento con qualche difficoltà (ma non estrema) gli italiani scelsero di abbandonare le vecchie formazioni politiche e di affidare il loro destino a un comico anti-vax e pasticcione, con nessuna esperienza nell’amministrazione di alcunché (a parte i suoi soldi), e inventore, in sostanza, di un solo slogan: “Vaffanculo”. E a un razzista padano, Salvini, che (violenza a parte) ricorda i peggiori razzisti del Sud degli Stati Uniti (contro i quali Kennedy e Obama schierarono la guardia nazionale e gli US Marshall, e due carri armati). In sintesi, il popolo sovrano, di fronte a qualche difficoltà o delusione, ha scelto due fra i peggiori tromboni disponibili sul mercato.

A me il Pd, come forse qualcuno avrà notato, non piace moltissimo, troppa confusione, troppe voci. Ma, conoscendolo un po’, devo dire che questo vecchio Pd da solo è in grado di fare almeno dieci governi meglio di quello attuale.

Ovviamente, mi si può non credere. Ma basta aver visto in televisione le performance dei due leoni populisti-sovranisti, Zaia e Fontana, e quella di Bonaccini. Gentucola.

Per non parlare poi dei ministri. I grillini, ormai morenti per fortuna, hanno raccattato tutta una serie di cocchi (e cocche) di mamma ai quali non affiderei il mio cane (se lo avessi) per andare a fare pipì alla sera. La loro idiozia, comprovata, è tale che mentre tutti i migliori laboratori del mondo hanno messo i loro scienziati alla frusta per trovare questo benedetto vaccino, loro tollerano ancora nelle proprie file degli anti-vax: bicarbonato, tisane varie, succo di limone, danze della pioggia, esorcismi vari. O propongono allevamenti di cozze per sostituire la più grande acciaieria europea. Dei deficienti? Una mia amica dice che non devo trattarli così: purtroppo, sono anche peggio. Al bar sotto casa mia il dibattito, anche dopo vari prosecchi, era più elevato, di qualità.

Della Lega è quasi inutile dire. Si è sempre scritto che, almeno, erano bravi amministratori. Ma non è vero: hanno solo avuto la fortuna di poter comandare nelle regioni (Lombardia e Veneto) a maggior crescita spontanea, che non hanno bisogno di loro cioè.

Infine, di fronte all’attacco del Virus, non si è riusciti ancora oggi a obbligare gli italiani, il popolo sovrano, quello che dovrebbe avere sempre ragione, a comportamenti adeguati (state a casa): è bastata un’indiscrezione giornalistica per scatenare una contro-emigrazione dal Nord al Sud (torneranno sui barconi?) Alla fine, bisognerà schierare l’esercito. Nel mondo intero siamo indicati come dei cretini, narcisi, megalomani, indisciplinati. Siamo insomma il cattivo esempio.

Però, per definizione, il popolo sovrano è quello che comanda. E la regola non può essere cambiata. Mai. Il nostro è il peggior popolo possibile, e ce lo dobbiamo tenere, con le file alla stazione, gli assembramenti giovanili per lo spritz, le folle sulle piste da sci, le fughe per correre da mamma (e impestarla).

Spero che qualcuno, comunque, si sia accorto che per ottenere qualche risultato nella lotta antivirus pezzi importanti della Costituzione hanno dovuto essere sospesi. Si spera solo per qualche mese.

El pueblo unido jamais serà vencido. Mamma mia.