Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Soldi sporchi

I grillini e il dramma dei milioni venezuelani.

di Giuseppe Turani |

La grande Storia, seduta sul suo proprio scranno in cima al monte Olimpo, probabilmente si sta facendo due grandi risate. I 5 stelle, detti anche grillini o grullini, dopo aver passato dieci anni a spiegare che il sospetto è già una condanna di colpevolezza, e aver distrutto sulla base di semplici sospetti decine di reputazioni e storie, adesso si trovano a essere appunto sospettati.

Non sapremo mai se i famosi 3,5 milioni dal Venezuela ai 5 stelle sono veri o inventati. Si usano le valigette con i contanti proprio per questo: non rimane alcuna traccia. Ma, applicando la logica contorta dei grillini, sono già colpevoli perché appunto sospettati.

Adesso strillano e chiedono prove, ma l’ombra del sospetto rimarrà sempre: sono stati loro a insegnarlo.

Hanno fatto strada lanciando fango in tutte le direzioni e adesso in quello stesso fango stanno annegando.

Grillo, che è sempre stato un pessimo politico e un comico scadente, si sta sbracciando per difendere il suo movimento e minaccia di riprenderselo. Non ha ancora capito che non c’è più niente da riprendere: se vuole una carcassa, se la può portare a casa. Il movimento è entrato in quella che qualcuno ha già definito la fase di estinzione: alle ultime politiche erano arrivati oltre il 30 per cento e avevano portato in parlamento il gruppo più numeroso. Solo che adesso l’80 per cento di quei parlamentari sa che non ha più alcuna speranza di essere rieletto. E nessuno è stato così furbo da procurarsi un posto nel sottobosco della politica. Probabilmente, molti di loro sono già in vendita al miglior offerente.

Solo Grillo, che è ricchissimo di suo, non si rende conto del dramma di una generazione di spostati e di incapaci ai quali aveva promesso la luna, ma solo per un giro. Adesso si torna a casa.

I grillini, quindi, stanno uscendo di scena e anche male: con il sospetto di non essere stati affatto honesti (la loro grande bandiera), ma corrotti già dieci anni fa, cioè subito all’inizio della loro storia. Bugiardi e falsi da subito.

Quando se ne andranno davvero, nessuno li piangerà.

Purtroppo, rimangono Salvini e la Meloni. L’anomalia italiana prosegue.

Con una sola consolazione. Le forze che si sono opposte alla deriva populista sono state poche, ma finora sono riuscite a tenere insieme il paese. Non siamo diventati, nonostante tutto, una dittatura centro-americana.