Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Lunga la coda, stretta la via

Ci si dimentica sempre della manutenzione.

di Ernesto Trotta |

Abbiamo tutti visto le strade ed autostrade deserte per tre mesi e più; abbiamo tutti sopportato la paralisi economica provocata dal lockdown; abbiamo tutti lamentato la stasi di troppe attività con conseguente cassa integrazione, perdita di posti di lavoro, drammi sociali, ...
 
E adesso, a luglio, quando finalmente qualcosa si rimette in movimento e tutti auspicheremmo di veder ripartire attività, iniziative, movimento, ecco, tutti fermi in coda perché c’è da fare la manutenzione delle gallerie, dei guard-rail, dei viadotti, come se fosse scoppiata un’emergenza imprevista ed imprevedibile.
 
Era così difficile programmare le manutenzioni, tutte largamente e notoriamente classificate come stra-necessarie da lungo tempo, nel corso dei tre e passa mesi di lockdown, quando le infrastrutture erano sostanzialmente inutilizzate e c’era un fottuto bisogno di far lavorare le persone?
Il virus, si dirà…
All’aperto, in autostrada, dove il distanziamento è inevitabile ed automatico? Dove per infettarti devi proprio abbracciarti col tuo compagno di lavoro? Non scherziamo, suvvia.
 
In realtà, abbiamo dato l’ennesima dimostrazione di assoluta incapacità organizzativa e mancanza di spirito di iniziativa; tutti insieme, ministeri, amministratori locali, aziende, sindacati, tutti paralizzati dall’ignavia, dal timore di non si sa che, e dalla burocrazia imperante, che ha impedito la messa in cantiere di questa ed altre operazioni necessarie alle infrastrutture. Lo stesso vale infatti per le scuole bisognose di manutenzione e restauri, per le buche che riempiono le vie delle città, per tutta una serie di necessità collaterali alle quali non si è riusciti a dare spazio.
 
C’è stata una sola persona che per tutto il lockdown ha continuato ad insistere, anche pedantemente, su questi argomenti, ma Travaglio dice che è innominabile e quindi non la nomineremo.
E si sa, Travaglio è uomo d’onore.
 
Buone vacanze in coda a tutta l’Italia, allora. L’estate è lunga, c’è tempo per riflettere…
 
Ernesto Trotta
Torino