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Olandesi, meno prediche e più disordine

Il paese dei tulipani ci sgrida, ma ha ragione.

di Giuseppe Turani |

E’ un piccolissimo dettaglio storico e certamente non interessa quasi a nessuno, ma nel lontano 1997 pubblicai un libro: “Scappiamo in Europa” (forse da Amazon si trova ancora). Eravamo alla vigilia degli esami di ammissione all’euro. E la mia tesi era molto semplice: anche a costo di presentarci con dei conti falsi (come in parte fu) dobbiamo entrare. E per una ragione molto semplice: se l’Europa non ci dà un po’ di disciplina, qui va tutto a rotoli.

Prodi si inventò una specie di tassa europea per far quadrare i conti e forse (quasi certamente) c’è stata qualche manipolazione degli stessi.

Comunque siamo entrati, urla di giubilo (almeno da parte mia).

Purtroppo l’Europa e la Germania non sono state le severe maestre sulle quali io avevo contato.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: pochi giorni fa abbiamo sfondato i 2500 miliardi di debiti e con la spese covid (due milioni per i monopattini, unico governo al mondo da quando esiste il mondo, grazie all’idiozia galoppante dei grillini) non si sa dove arriveremo.

Adesso l’Europa stanzia dei soldi per questa disgrazia covid, ma chiede giustamente che vengano usati per curare la gente e non per delle scemenze (quota 100, reddito di cittadinanza, e monopattini appunto).

Dura con noi, durissima, è l’Olanda. E il coro dei nostri sicofanti ignorantissimi tuona: ma loro sono un paradiso fiscale, facciano ordine a casa loro invece di rompere le scatole a noi.

Perfetto. Forse nemmeno il mitico Giggino (mia mamma avrebbe detto “Non sa fare nemmeno una O con un bicchiere”) sarebbe arrivato a tanto. Gli olandesi, cioè, devono rialzare le loro imposte per mettersi alla pari con noi, titolari del terzo debito pubblico mondiale. E felicemente avviati verso un rapporto Debito pubblico/Pil di 160-170. Ma perché non amano il disordine?

Insomma, la piantino di essere così bravi e si mettano a fare un po’ di casini. Si bevano qualche birra di più, mandino in pensione la gente a 60 anni e diano un buon stipendio a tutti i fancazzisti seduti sul divano di mamma, tredicesima compresa, e con accredito diretto in banca.