Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Gente straordinaria, ma solo per imprese straordinarie

Siamo bravissimi. Purtroppo solo nelle emergenze. (Nella foto: l'equipaggio di pronto impiego con il loro Falcon).

di Giuseppe Turani |

La questione fra noi e l’Olanda (e altri) ha un nome preciso: cronoprogramma. Nel senso che noi vorremmo i soldi comunitari senza alcuna condizione: loro ce li danno e noi li spendiamo. Gli altri vorrebbero il famoso cronoprogramma: in sostanza un elenco di riforme sostanziose con indicate le date di partenza e di arrivo delle riforme stesse.

Non si tratta di una richiesta assurda, anche perché, oltre a avere una finanza pubblica disastrata, negli ultimi tempi ci siamo specializzati in sciocchezze che non hanno equivalenti in nessun paese europeo (quota 100, reddito di cittadinanza, ecc., tutto materiale grillino doc).

Purtroppo, noi non siamo in grado di scrivere un cronoprogramma. Nessuno, qui, lo ha mai fatto e nessuno lo sa fare. Noi siamo quelli del giorno per giorno. Gente straordinaria, ma solo per cose straordinarie.

C’è l’alluvione di Firenze? Partono anche i ragazzi con il sacco a pelo a dare una mano, giornate a spalare fango, senza alcun compenso. Disastro Irpinia? I primi a arrivare sono i pompieri di Lodi, con il loro camioncino e le loro vanghe.

Disastro centro Italia? Alle otto di mattina da Bolzano si alzano in volo i primi elicotteri con la cosa più preziosa in questi casi: 18 cani Usar, gli unici esseri capaci di scoprire se c’è qualcuno sotto le macerie, con i loro addestratori personali. Intanto da Torino e da Napoli partono le prime autocolonne con il materiale per tirare su posti letto e mense.

C’è un bambino italiano ammalato gravemente in Cina e che là non sanno curare? La richiesta  arriva al ministero degli esteri, che la gira agli ospedali italiani. Al Gaslini di Genova dicono di sapere che cosa fare. Subito parte un Falcon ambulanza dello stormo 31 dell’Aeronautica militare, un reparto sempre a disposizione della presidenza del Consiglio (in questo caso l’autorizzazione viene data da Maria Elena Boschi). Per essere più veloci i piloti decidono di fare la rotta polare. Quando arrivano a Shangai il bambino e i genitori sono già sulla pista. Sul Falcon ci sono anche i medici del Gaslini di Genova, che prestano al ragazzo le prime cure urgenti. Poi tutti in volo, di nuovo rotta polare, verso il Gaslini di Genova.

Nelle emergenze siamo bravi. Nelle cose normali no. Ma l’Olanda e gli altri ci chiedono appunto di fare una cosa normale: spiegare che uso vorremmo fare con i soldi che sono disposti a regalarci e assumere l’impegno formale a farle davvero e nei tempi da noi stessi indicati.

Troppo complicato. Meglio organizzare una rissa da osteria: olandesi buoni, olandesi cattivi, in attesa delle partite di campionato. Il campionato più bello del mondo.