Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Il paese dei bonus

Soldi per tutti.

di G.T. |

La Ue ha deciso di darci un po’ di soldi. Qui in patria, il premier Conte, descritto fino a ieri come un poveretto, adesso viene esaltato manco fosse Garibaldi o Cavour. Invece è esattamente lo stesso poveretto di prima. In realtà, i nostri ringraziamenti vanno a Ursula von der Leyen, alla Merkel e a Macron. Sono loro tre che hanno capito che l’Europa doveva vincere questa battaglia per dimostrare che esiste e che sa fare le cose. In modo da zittire sovranisti e populisti.

In tutta questa vicenda Conte ha avuto poco più del ruolo del portinaio che riceve il pacco e firma la ricevuta del corriere.

Adesso, sin tratta di vedere cosa farà il governo di questi soldi. Temo un pessimo uso: non esiste un piano, una programmazione, niente. Ci sarà solo l’arrembaggio dei ministri per assicurarsi fette della nuova torta e per pagare vecchie scemenze (dai bonus monopattini in avanti, bonus vacanze e bonus nonne e vecchie zie). Una volta eravamo il paese del sole e dei mandolini. Adesso il paese dei bonus.