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Salvini, un disoccupato in più

Tuonare contro l'Europa non ha più senso. Gli immigrati non arrivano. Gli restano solo le salsicce mangiate in pubblico.

di Giuseppe Turani |

Da oggi Matteo Salvini può essere considerato tecnicamente un disoccupato. Ormai il suo chiodo fisso (fuori dall’Europa) non ha più alcun senso. L’Europa inutile e dannosa, capace solo di noie burocratiche, che esisteva solo nella sua testa, non è più merce politicamente con alcun valore. L’Europa ha dimostrato di esserci e con forza.

Gli resta solo l’altro suo chiodo fisso: gli immigrati. E infatti alcuni disegnatori lo hanno raffigurato sulla spiaggia con il binocolo mentre scruta ansiosamente il mare. Nella speranza che la buona sorte gli mandi un bel barcone pieno di migranti contro cui ricominciare a tuonare qualcosa. Ma per ora non ha avuto molta fortuna.

Insomma, Salvini potrebbe andarsene a casa. In politica non serve più a niente, nemmeno alla sua orrenda linea politica. Per anni ha predicato l’Italexit (dall’Europa), ma adesso è arrivata l’ora del Salviexit.

Invece resterà al suo posto. Per alcune buone ragioni. La prima è che non ha mai lavorato e non sa fare altro se non il comiziante. La seconda è che non troverà mai un impiego da 15 mila euro al mese, non sapendo fare assolutamente niente. Adesso, dopo aver indossato le divise di ogni corpo militare esistente in Italia, ha deciso di cambiare look: occhialini da intellettuale e  grisaglie. Ma non inganna nemmeno i familiari. E’ e resta un tipo da mercato paesano, con pane e salsiccia mangiati in pubblico con voracità: buona salute e buon appetito.

Insomma, una macchietta, ormai senza un copione e nessuna strada, se non quella di ripetere se stesso all’infinito. Se si potesse andrebbe pre-pensionato.