Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Primo Piano

Il pericolo si chiama Salvini

Ormai è in pieno delirio. E si prepara a fare casino in autunno.

di Giuseppe Turani |

Ormai il cervello di Matteo Salvini può essere considerato un residuo biologico inerte, e quindi porrebbe essere smaltito nell’indifferenziata. Uno che va sulle piazze a proclamare che il governo sta disseminando malati di covid 19 per tenere il paese sequestrato e secretare di fatto i pieni poteri (che lui, Salvini, aveva chiesto in mutande e con il bicchiere in mano dal Papeete non è più chiaramente compos sui. O a protestare perché i soldi dell’Ue andranno restituiti (in parte) in mezzo secolo. Qualunque medico potrebbe accertarlo in tre minuti).

Ma poiché non si farà nulla di tutto ciò, Salvini non finirà in discarica come una scatola da scarpe rotta e nemmeno sarà sottoposto a severi e indispensabili esami medici che ne accertino la non funzionalità e la sua inesorabile regressione verso il regno animale, istintivo.

E quindi il capo della Lega rimane su piazza a imbrogliare le carte. Lui non era intelligente prima e non lo è nemmeno adesso. Ha quel tanto che gli serve per mangiare 5-6 volte al giorno, per lavarsi e vestirsi.

Dispone però di una cosa molto particolare: quella che gli psicologi chiamano “intelligenza da strada o da marciapiede”. Si tratta di una cosa tipica del regno animale (consente ad esempio alle galline di non farsi mettere sotto da tutte le auto che passano e ai cervi di schivare auto e doppiette dei cacciatori).

Questa intelligenza elementare, animale appunto costruita su pochi neuroni residui consente al capo della Lega performance politiche di un certo livello

1-gli immigrati sono tutti malati gravi covid 19, quindi andrebbero lasciati marcire sui loro barconi. Se poi quesii affondano, la volontà di Dio si è espressa, li ha chiamati a sé e saranno molto felici.

2- Quelli che sono già qui (perché non si è dato retta a Salvini), vanno messi in prigione o su un barcone, due pesche e una bottiglia d’acqua e spedirli senza equipaggio alla scoperta del mare. Affonderanno? Ottimo.

3-C’è il problema di quelli che comunque resteranno: e quindi si può pensare a delle guardie padane, con Alberto da Giussano sulle  mostrine.

Ma poi viene la parte difficile: l’autunno, con la gente per strada che va  all’assalto dei forni.

Salvini ha però la soluzione: ridurre le tasse quasi a zero.

Chi paga salari, banchi di scuola, cassa integrazione, medici, dipendenti pubblici, benzina, carabinieri, polizia?

Tutto Salvini. A cominciare dai 49 milioni che i suoi amici ci hanno rubato.

La realtà è comunque tragica. Salvini, benché abbia perso quasi metà dei voti, continua a guidare il maggior partito italiano. Ha già fatto capire che approfitterà dei casini dell’autunno per mettere in difficoltà il governo e cercare di risalire la china.

L’autunno, insomma, sarà terribile. Perché sarà molto caldo e perché ci sarà Salvini a soffiare sul fuoco. E’ un irresponsabile, ma è pazzo. Aggiungere valium ai suoi mojito.