Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Fucking bitch

La deputata americana Alexandra Ocasio-Cortez rifiuta le scuse del collega che l'ha chiamata fottuta puttana.

di G.T. |

Confesso che non sono un fan della deputata americana Alexandra Ocasio-Corso. Troppo di sinistra, troppo sbilanciata, spesso impegnata in battaglie estreme. Però devo ammettere che il gesto di rifiutare le scuse del collega che l’ha chiamata “fucking bitch”, fottuta puttana, merita un lungo applauso.

Un deputato che usa quel linguaggio non merita niente. Va solo isolato, e indicato per quello che è, cioè un volgare mascalzone.

Un giudizio non molto diverso, però, devo dare per il presidente della nostra regione, Fontana. Ufficialmente indagato per pasticci sui camici anti-covid, non si dimette (“per difendermi meglio”, come si diceva una volta), ma rimane tenacemente sulla propria poltrona. Se la perde, ha paura di non riprenderla più (e questo sarebbe un bene per la comunità, non risultano sue opere memorabili, solo gestione ordinaria e forse pisolini in ufficio).

La difesa estrema della propria poltrona, con annessi privilegi e stipendi, non è ancora fra i doveri degli eletti.

Dimettersi quando ci sono delle ombre su se stessi invece è un dovere. Una volta.