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Il cattivo esempio

L'inutilità cosmica di Matteo Salvini.

di Giuseppe Turani |

Sono qui a chiedere un po’ di solidarietà per Matteo Salvini. Per la verità lo vedrei bene chiuso in qualche centro di recupero. Ma, visto che non si può, aiutiamolo a casa sua. Non ha ancora capito che, dopo la svolta keynesiana dell’Europa, non ha più niente da fare. Ormai, dopo aver tentato di fermare gli immigrati con delle felpe da idiota, parla a ruota libera. Adesso disturba i lettori dei social con sciocchezze, tipo: sì, ma i soldi andranno restituiti. Già, non si possono mica far sparire tutti come i famosi 49 milioni che Lega ha volatilizzato.

Nella sua vita è stato battuto da tutti. A Lampedusa ha fatto arrestare la capitana (vera) Carola, deliziosa e tosta trentenne tedesca, ma solo per vederla rimessa in libertà poche ore dopo dai magistrati. Urlando contro l’Europa è arrivato quasi al 40 per cento di consensi: ma a Bruxelles hanno infilato la svolta keynesiana e lui sta venendo giù come un macigno: ormai è poco sopra il 20 per cento, ma la direzione è un 5 per cento di irrilevanza politica. I suoi (Zaia e Giorgetti) lo aspettano sotto il 15 per cento, e a quel punto lo manderanno a casa.

D’altra parte, le sbaglia proprio tutte. Da quando è sceso in campagna, con rosari e santini, contro gli immigrati, ne sono arrivati decine di migliaia. Stanno tutti bene, più o meno, vivono accanto a noi e non disturbano. Fanno i lavoretti che qui nessuno vuole più fare perché siamo diventati tutti molto chic. Delinquono più o meno come  noi.

Siamo pieni di problemi, ma vengono o tutti da altre cause.

Nei pomeriggi di noia, ci chiediamo: ma che cavolo ci fa Salvini in mezzo a noi? Serve a qualcosa? Il cattivo esempio, forse.