Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Grillini alla ricerca dell'oro

Vogliono verificare che le tonnellate di metallo giallo di Bankitalia siano davvero esistenti.

di Giuseppe Turani |

I grillini sono fantastici. Se non fossero apparsi, andrebbero inventati. Appena ti accorgi che hanno detto una stupidaggine, ti siedi, prendi un caffè e arriva la seconda, meglio della prima.

Adesso, c’è un tale che ha messo nel mirino la Banca d’Italia. Bersaglio grosso, gli uomini di via Nazionale sono come monaci tibetani, dediti al loro misterioso lavoro e riservatissimi.

Una volta, anni fa, ho avuto occasione di fare colazione con il direttorio di Bankitalia e era un po’ come stare in chiesa, severi, rigidi, precisi. Dopo cinque minuti di volteggi sul mercato secondario, del tutto incomprensibili. Casualmente, allora il governatore era Paolo Baffi, quasi mio compaesano. Insomma, sono l’Olimpo.

Ma un vero grillino non teme niente e dissacra qualunque cosa. Il nostro, quindi, lancia il primo serio dubbio: siamo sicuri che le 1100 tonnellate di oro della Banca d’Italia siano davvero oro e non un materiale volgare riverniciato? I diaconi di via Nazionale sono gentili: gli danno un lingotto e il grillino si accerta che sia oro. Probabilmente grattandolo un po’ con il suo coltellino svizzero mille usi.

Ma lancia subito il secondo dubbio: dove sta tutto questo oro? In Banca d’Italia gli rispondono, come è giusto. Ma il grillino è poco convinto. Lui pensava a un grande salone con cataste di oro e il governatore seduto in cima a guardia con un fucile a canne mozze. Invece, niente di tutto questo. Sotto Bankitalia c’è un grandissimo labirinto, con stanze e stanzette e i vari lingotti stanno lì.

Perplesso, il nostro grillino d’assalto lancia la terza questione: saranno davvero 1100 tonnellate? Dobbiamo pesarli questi lingotti (migliaia).  A questo punto, esausti, gli hanno offerto un caffè e gli hanno detto di ripassare dopo le ferie.

 

P.S. = Tutto questo oro non serve assolutamente a niente. Non viene venduto, non si usa per speculare. Sta lì perché tutto il mondo sappia che non siamo barboni e perché una riserva di emergenza fa sempre comodo. Nessuno su questo pianeta dubita che l’Italia abbia davvero 1100 tonnellate di oro, meno il deputato grillino.