Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Primo Piano

La strada del declino

Si va verso la consueta crescita dell'1 per cento o anche meno.

di Giuseppe Turani |

Quale sia il nostro destino a breve è abbastanza chiaro. Quest’anno si va giù di circa il 10 per cento e l’anno  prossimo si sale del 6 per cento. Tutto questo, ovviamente, immaginando di aver messo sotto controllo in qualche modo il virus.

E magari andrà davvero così. Quello che non ci dicono è che cosa accade dal 2022 in avanti. Ma si tratta di un segreto che non è più un segreto: si torna a crescere al consueto ritmo nostro dell’1 per cento, o anche meno perché nel frattempo molte gente si sarà ritirata dagli affari.

Il problema è che questo paese con una crescita così bassa non sta in piedi. Accumula tensioni sociali su tensioni sociali. Non avremo un nuovo ’68 perché ormai l’assistenzialismo è abbastanza diffuso: meglio andare al cinema con i soldi del nonno, e la morosa, piuttosto che sfilare per le strade in corteo.

Quello che faremo è percorrere lentamente la strada del declino.

Per avere un destino diverso servirebbe liberare l’Italia da lacci e lacciuoli. Ma questo non può essere fatto da una maggioranza politica che proprio su quei lacci e lacciuoli si regge, distribuendo piccoli favori a destra e a manca. E che comunque è entrata essa stessa in stato confusionale: al martedì annulla quello che aveva varato lunedì, e così via. Quando qualcosa va male, rischia il fallimento, la si fa comprare dallo Stato.

Insomma, siamo sulla strada del declino. E andiamo avanti come un treno.