Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Primo Piano

Ecco la patrimoniale

La chiede, sbagliando, l'estrema sinistra.

di G.T. |

Vista ieri, per caso, manifestazione in tv: subito la patrimoniale. Trattasi probabilmente di qualche genio di estrema sinistra che pensa che la crisi Covid sia una buona occasione per dare una bastonata in testa ai ricchi.

Ma trattasi anche certamente di un idiota, e bello grosso. Per una serie di ragioni.

La prima è che la patrimoniale, comunque, arriverà da sola: attualmente l’Italia spende dai 20 ai 30 miliardi in più al mese causa Covid, cioè dai 200 ai 300 miliardi in più all’anno, oltre il normale deficit (che è già molto consistente). E questo per via dei vari “ristori” elargiti dal governo Conte.

Naturalmente sono soldi che non abbiamo. Facciamo debiti. Questi denari non li restituiremo mai. Ma dovremo pagare gli interessi (almeno quelli) su di essi.

Passata la bufera Covid (accadrà un giorno, si spera), bisognerà riprendere in mano i conti e vedere che cosa fare. Una patrimoniale, a quel punto, sembra inevitabile.

Con una sola contro-indicazione. Già non avremo un’economia brillante, e con prospettive di semi-stagnazione, se sopra ci mettiamo anche un prelievo fiscale extra (la patrimoniale, appunto, e a carico dei ceti più abbienti) sarà come bastonare il cavallo che già non beve. Rischiamo cioè di aggravare e prolungare la stagnazione. Fra l’altro: se si colpiscono i ceti abbienti, chi sosterrà i consumi?

Forse sarebbe meglio mettere allo studio un lieve aumento delle aliquote fiscali per i successivi dieci anni. Meno traumatico.

Certo, una bella patrimoniale secca e robusta soddisferebbe di più i demagoghi di sinistra. Che infatti ormai sono perdenti e fuori dalla storia, relitti.