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Cento mila morti

Questo sarà il conto finale della pandemia. Metà potevano essere evitati con una miglior organizzazione e attenzione.

di Giuseppe Turani |

In questi giorni di forzato (o volontario) lockdown in tv abbiamo visto città italiane, grandi e piccole, come non le vedremo più: senza automobili e con poca gente. Sono bellissime. I nostri padri hanno fatto davvero un gran lavoro. Al punto che anch’io, che sono sempre stato contrario, oggi sono per severissime limitazioni al traffico automobilistico.

Detto questo, però, passiamo alle cose di sostanza. E molto dolorose. Ornai è chiaro che si sta andando verso i 100 mila morti da corona virus. Trentamila sono ancora vivi, ma possiamo considerarli già morti. Secondo gli esperti se ne andranno nei prossimi giorni.

Anche se è difficile fare questi calcoli, possiamo dire che almeno 50 mila o più di questi morti potevano essere evitati. Sono morti (o moriranno) per disorganizzazione e incuria. Persino in Lombardia, regione europea e avanzata, se ci sono le siringhe, mancano gli aghi, se ci sono gli aghi non si trovano le siringhe.

Adesso è partita la stagione della vaccinazione a tappeto (40-50 milioni di italiani) e francamente mi aspetto il peggio: qualcuno la farà due volte, qualcun altro nessuna. In più abbiamo la sciagura dei dementi che non si vogliono vaccinare perché dieci anni di bufale diffuse da Grillo e dai suoi amici hanno seminato il panico.

Poiché Conte non ha la forza di rendere obbligatoria la vaccinazione, sappiamo già che dovremo convivere con una quota rilevante di gente malata o che si può ammalare in qualsiasi momento, creando problemi agli  altri. In queste condizioni non è nemmeno sicuro  che si possa arrivare al

70 per cento di vaccinati, livello considerato minimo per avere la famosa immunità di gruppo.

In un primo tempo sembrava che l’operazione sarebbe stata affidata all’esercito (gente seria, forse gli unici), ma adesso pare che si ripieghi sulle tradizionali strutture, le stesse che non si sono procurate le siringhe.

Insomma, il consueto pasticcio all’italiana. Solo che questa volta sono in ballo le vita di decine di migliaia di nostri concittadini.

Ma non c’è niente da fare. Gli italiani hanno scelto di farsi governare da dei cretini conclamati (ex magazzinieri siciliani), inesperti di qualsiasi cosa, e adesso sta arrivando la resa dei conti.

Gentiloni era troppo gentiluomo per bene, meglio la Lezzi, che pensa di salvare il Sud allevando cozze e mitili? Be’, se non altro Gentiloni lo abbiamo prestato all’Europa, dove sono felicissimi.

In conclusione, prima del cessato allarme pandemia (se mai arriverà) dovremo contare almeno 50 mila morti che si sarebbero potuti evitare con un po’ più di attenzione e con meno balordi al potere.

Ma il popolo è sovrano. Sempre.