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Primo Piano

Il governo dei terroristi

Ormai il disavanzo è sopra il 3 per cento, forse anche il 4. Aumento Iva e patrimoniale. Lunga recessione.

di Giuseppe Turani |

A che punto è la notte? Risponde Giampaolo Pansa, uomo a volte bizzarro, ma schietto: “Questo è un governo di terroristi, non gliene importa del nulla del paese, non sanno che cosa farsene, vogliono solo il potere”.

Che soluzioni intravede? “Un governo di tecnici sostenuto dai militari, non c’è altro da fare”.

I due vicepresidenti si comportano come se non esistesse alcuna crisi. Il povero Tria, invece, rassicura.

La verità è che siamo messi malissimo. Qualcuno ricorderà le discussioni con Bruxelles perché i nostri volevano un disavanzo del 2,4 per cento mentre la Ue alla fine ha concesso solo il 2,04. Ebbene, dopo le ultime notizie sull’andamento del Pil italiano nel 2019 il disavanzo è ormai largamente sopra il 3 per cento e forse anche sopra il 4 per cento (ogni punto percentuale in più sono almeno una quindicina di miliardi da trovare). Alla prima verifica, ci verrà chiesto di rientrare di corsa. Anche se, comunque, Bruxelles sarà stata preceduta dai mercati, dove infatti lo spread è tornato a muoversi verso l’alto.

Ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Poiché siamo nelle mani di idioti conclamati, avremo aumento secco dell’Iva o una bella patrimoniale. In sostanza, un altro paio d’anni di recessione, se va bene. Ma forse anche dieci.

Fino a quando i bersaglieri invocati da Pansa non cacceranno via questi terroristi incapaci che stanno occupando il governo.