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Il circo grillino

Sul NO alla Tav i 5 stelle sono isolati e soli. 

di G.T. |

Le ultime capriole del governo sulla Tav ci consegnano una compagine da circo equestre. Mancano solo quelli con la trombetta e la coda finta. Ma è tutto falso. La Tav non è stata bloccata e non poteva esserlo (Di Maio, quindi, al solito mente a milioni di italiani): è un trattato internazionale approvato dal Parlamento e solo il Parlamento, con un voto esplicito, può annullarlo o cambiarlo. Fino a allora i trattati Tav restano in vigore, esattamente come sono stati approvati e firmati.

Ma perché i 5 stelle, così scatenati, non presentano un decreto in Parlamento per liberarsi della Tav definitivamente?

Semplice: perché sanno di non avere la maggioranza, in pratica sono i soli contro la Tav. E quindi fanno opposizione con tweet, dirette FB, comparsate televisive: tutta roba buona per il circo, ma che non serve a niente. Allora percorrono anche l’altra strada: ritardi, rinvii, scuse varie, intoppi, lettere incomprensibili, Toninelli che dice le sue abituali scemenze.

Ma gli impegni per la Tav rimangono al loro posto, come scolpiti sulla roccia.

Ma ai 5 stelle importa poco. Quello che conta è dare l’impressione ai propri fan di essere comunque in battaglia, coraggiosamente. Come dice il presidente della Camera, Fico, l’opposizione alla Tav fa parte della nostra identità. Ma solo della loro.

Che poi sia un’opposizione di carta straccia non conta. Anche tutto il resto è poco più di carta straccia.

È il cambiamento.