Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Il galleggiamento infinito

Breve colloquio con un imprenditore senza illusioni.

di Giuseppe Turani |

Lei pensa che dopo le elezioni europee ci sarà la crisi di governo? Con Salvini che tenterà la scalata a Palazzo Chigi?

“Non credo proprio. Salvini a Palazzo Chigi non saprebbe bene che cosa fare e aprire una crisi oggi sarebbe troppo rischioso”.

Aumenterà allora la pressione del governo gialloverde sulla Commissione di Bruxelles per avere più flessibilità?

“Forse. Ma si tratta di un esercizio inutile”.

Perché?

“I vincoli non vengono dalla Commissione di Bruxelles. Di questi il governo italiano si potrebbe anche disinteressare”.

E da chi vengono, allora?

“Ma dai mercati”.

Che non perdonano…

“Esattamente. Il governo può fare quello che vuole, ma quasi in tempo reale i mercati emettono il loro giudizio: lo spread sale o scende. E qui c’è un problema per Salvini e soci”.

Quale?

“I mercati non sono una persona, non si può andare lì e convincerli o spiegare loro questo e quello, non ascoltano comizi, interviste o minacce. Guardano i numeri e i comportamenti e decidono, minuto per minuto”.

Di quota 100 che cosa pensa?

“Per noi imprenditori è un’ottima cosa”.

Perché?

“Dalla mia azienda se ne andranno in pensione anticipata circa 500 persone. Al loro posto assumeremo 150 giovani. Sono più di 300 stipendi risparmiati, i nostri conti miglioreranno”.

Ma questa frenata, stagnazione, dell’economia non vi preoccupa?

“Certo. Ma non più di tanto”.

E come mai?

“C’è un elemento che spesso trascurate. Per il 40-50 per cento del sistema industriale italiano il nostro mercato interno è una realtà marginale, non è su questo che si vince o si perde, che si fanno i soldi o si perdono. Si sa che è stagnante e che non migliorerà a breve. Quello che conta davvero è la sfida in America, in Cina, in Asia, in Africa”.

Quello che fa o non fa il governo, quindi, non è importante?

“Mi spingo più avanti: meno fa, meglio è. Dovrebbero comunque dare una sistemata alle infrastrutture. Questo sarebbe utile. Ma qualunque governo è in grado di sistemare quattro strade e due ponti”.