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Bastava cacciare Salvini

Fuori dal governo il capo della Lega, tutto va meglio. E si respira.

di Giuseppe Turani |

Con tutta la confusione che abbiamo fatto in agosto non ci meritavamo certo una botta di fortuna come quella che è arrivata. Con una Borsa che corre e, soprattutto, con uno spread che è già sceso a quota 160 e che probabilmente andrà ancora più giù, si spera addirittura sotto quota 100. In moneta questo significa molti miliardi di interessi risparmiati. Non i 50 di cui qualcuno favoleggia, ma una decina forse sì.

Tutto questo senza aver fato ancora niente. Il programma di governo non c’è e la lista dei ministri nemmeno. Tutto quello che c’è è che non c’è più il governo precedente, I mercati, ma si dovrebbe sapere ormai da quasi un secolo, non amano i governi conflittuali. E meno ancora quelli che seminano paure e diffidenze. I mercati amano le società tipo “amish”, fatta di gente tranquilla, che coltiva il proprio orto, che alla sera va a dormire presto e che non litiga mai con i vicini.

Lo spread a quota 160 nasce da questo: dall’essere diventati nel giro di una settimana un paese tranquillo e più sereno. Dall’aver allontanato, insomma, Salvini dall’area del potere. E con una rosa di successori tutti del genere dialoganti e pacifici.

Che cosa si può fare per usare bene questa bonaccia che ci è arrivata addosso? Ci saranno meno sacrifici per le persone e le aziende, e questo va bene. E poi si potranno spendere un po’ più di soldi. La nuova presidente della Commissione Ue, madame Ursula, è una tedesca, ma piena di buon senso e sa che è il momento di allentare un po’ le briglie. Draghi è sulla stessa lunghezza d’onda.

Tutto gira, insomma, a nostro favore. Che cosa conviene fare allora?

Niente sciocchezze. Con quota 100 e reddito di cittadinanza abbiamo già fatto il massimo nella categoria “cose che non andavano fatte”. Adesso, tutti i soldi su cui si riuscirà a mettere le mani vanno usati per investimenti: strade, ponti, ferrovie, acquedotti, scuole. E meno tasse per famiglie e imprese.

Non si tratta di cose difficili. Bisogna solo resistere alla tentazione di distribuire delle mance in vista di possibili imminenti elezioni. Basterebbe avere la vista un po’ lunga.

Come non si è fatto da mezzo secolo.

(Da QN del 30 agosto 2019)